La nuova Toyota GR Yaris si aggiorna con soluzioni nate nel mondiale Wrc: sterzo più preciso, ergonomia rivista e un inedito upgrade software dedicato alla precedente generazione 2020
Una scelta non casuale per la nuova Toyota GR Yaris 2026, quella di debuttare sul mercato italiano passando dalle strade del Rally di Roma Capitale. L'aggiornamento della compatta sportiva giapponese porta sul modello stradale numerose soluzioni già collaudate sui tracciati del mondiale rally Wrc, puntando sul feeling di guida e sull’interfaccia uomo-macchina. Una nuova GR Yaris dal ruolo di laboratorio su ruote, terreno ideale per trasferire nella guida di tutti i giorni le indicazioni e i suggerimenti dei piloti del team Gazoo Racing.
ERGONOMIA DA CORSA
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Le modifiche principali interessano l'abitacolo, soprattutto nell'impostazione del posto di guida. Il volante è più compatto, ridotto nel diametro di 5 mm per favorire la rapidità di manovra, presentando al contempo un'impugnatura più grande. Lo sviluppo della forma ha richiesto lunghi test in pista con prototipi in argilla insieme ai piloti del team giapponese. Nuova anche la disposizione dei tasti di comando sulle razze, studiata per evitare azionamenti involontari durante le rotazioni dello sterzo fino a 180 gradi. Subito alle spalle della corona dello sterzo debutta poi la Driver Monitor Camera, dedicata al monitoraggio della stanchezza del conducente e integrata dal sistema di arresto di emergenza.
ASSETTO E ADERENZA
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Sotto il profilo dinamico spicca l'adozione di serie dei nuovi pneumatici Bridgestone Potenza Race. Si tratta di gomme sviluppate per ottimizzare l'impronta a terra e contenere il rumore da rotolamento. Il surplus di aderenza ha richiesto una nuova taratura degli ammortizzatori anteriori e posteriori. A questa modifica si aggiungono un aggiornamento del software di controllo, una diversa regolazione del servosterzo elettrico Eps e una maggiore rigidità della barra di torsione, interventi necessari per mantenere stabile l'avantreno soprattutto nelle staccate al limite.
CUORE DA 1.6 LITRI
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Sotto il cofano si confermano i dati tecnici e le prestazioni della compatta giapponese, spinta dal motore turbo benzina a 3 cilindri in linea da 1,6 litri. Propulsore capace di una potenza massima di 280 Cv a 6.500 giri al minuto con una coppia massima di 390 Nm sulla configurazione Morizo RR e a 345 Nm sulle altre versioni. La velocità massima di 230 km/h passa da uno sprint 0-100 chiuso in 5,2 secondi, scaricando la potenza a terra attraverso lo schema di trazione integrale GR Four.
VERSIONI E PREZZI
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Il listino parte da 53 mila euro per la versione Circuit, mentre l'allestimento Aero Performance si attesta a 59 mila euro con l'aggiunta di sedili e volante riscaldati. La gamma include anche due nuove serie speciali di chiara ispirazione racing. Si tratta della Ogier 9XWorld Champion, caratterizzata dalla livrea opaca Gravity Black, dettagli tricolori sul frontale e cambio manuale, a 75 mila euro. E della Morizo RR in tinta Gravel Khaki. Quest'ultima, proposta a 85 mila euro, è provvista di cambio automatico Dat, cerchi forgiati Matte Bronze e un'ala posteriore in carbonio sviluppata direttamente al Nürburgring.
UPGRADE PER MY20
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Infine, una novità di rilievo coinvolge tutti i proprietari della precedente generazione MY20, ai quali Toyota propone l'aggiornamento ufficiale del software della centralina. L’intervento costa 900 euro e innalza la coppia di 20 Nm raggiungendo così i 380 Nm, consentendo tra l’altro di personalizzare la risposta dell’acceleratore, del servosterzo e i parametri di ripartizione della trazione integrale. Il tutto senza alterare le emissioni e la garanzia della vettura. I parametri modificabili permettono di variare la ripartizione di coppia e trazione tra asse anteriore e posteriore secondo tre percentuali fisse: 55:45, 45:55 o 50:50, oltre a regolare la risposta dello sterzo su due livelli di carico.

