Tour: Pogacar in fuga per la vittoria, Vingegaard scivola a 3'36"

2 giorni fa 3

Scatto bruciante ad una quindicina di chilometri dal traguardo ed avversari lasciati sul posto per volare a prendere la vittoria di tappa e rafforzare la posizione di leader del Tour 2026. Tadej Pogacar ha vinto a modo suo la decima frazione (da Aurillac a Le Lioran, di 166,6 km, con sette gran premi della montagna), conquistando il terzo successo in questa edizione. Secondo é giunto Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe) a 32", terzo l'idolo di casa Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) a 34". Isaac Del Toro incassa 1'31" e perde la maglia bianca in favore di Juan Ayuso. Dodicesimo il lombardo Davide Piganzoli, primo degli italiani.

Alla partenza, dopo il giorno di riposo, in classifica generale Pogacar aveva un vantaggio di 2'42" su Jonas Vingegaard. Il danese - dopo aver speso molte energie nel tentativo di organizzare l'inseguimento - ha concluso solo settimo, con 44" di distacco, ed il suo ritardo é salito a 3'36". Terzo é Evenepoel a 4'06". Seguono lo spagnolo Juan Ayuso (LTK, +4'22") e Seixas (+4'35").

In una tappa ancora assediata dalla canicola, lungo le strade del Massiccio Centrale (assente al via l'italiano Matteo Trentin a causa della febbre), i 175 corridori sono partiti inseguiti da ondate di calore che in certi tratti ha raggiunto i 40 gradi.

Per Pogacar è la 24/a vittoria di tappa al Tour, dove ha indossato la 60/a maglia gialla della carriera, eguagliando il record assoluto di Miguel Indurain, dietro a Eddy Merckx (111) e Bernard Hinault (79). Dopo aver pedalato a lungo con un'andatura quasi svogliata, dando l'impressione di voler solo controllare le mosse di Vingegaard, il fuoriclasse sloveno ha improvvisamente sfoderato i super-poteri a poco più di un chilometro dalla cima del Col du Pertus e, nel giro di poche centinaia di metri, ha fatto il vuoto.

Nessuno degli avversari ha nemmeno provato a rispondergli, rassegnati all'impareggiabile esplosività dello sloveno. A 250 metri dalla vetta, ha passato come se fosse fermo l'ecuadorino Richard Carapaz, staccatosi sul Pas de Peyrol a 37 km dal traguardo, prima di gestire la discesa e la zona di transizione. Il quattro volte vincitore del Tour ha poi inferto il colpo di grazia alla tappa sulla breve salita di Le Lioran per cancellare la sconfitta subita nel 2024, quando fu battuto in volata da Vingegaard.

"È stata una giornata incredibile e devo ringraziare la squadra, ha fatto un grande lavoro. Avevamo segnato in rosso sul calendario questa data da tempo perché proprio qui, due anni fa, Vingegaard mi aveva ripreso e battuto allo sprint" ha detto Pogacar, confermando di avere un conto in sospeso a Le Lorian.

"Anche oggi, nell'ultimo chilometro, sentivo le gambe vuote - ha aggiunto - e fino alla fine non sapevo se avrei vinto". C'é una dedica per i tifosi e non solo a chi lo ha applaudito. Dalle ali di folla sono partiti anche fischi: "Ringrazio tutti quelli che erano a bordo strada, l'atmosfera è stata fantastica. I 'buu'? Mi hanno dato ancora più forza. Mi sono ricordato che oggi é la festa nazionale francese. Ci tenevo a onorare la maglia gialla". Pillola statistica: é diventato il primo nella storia del Tour a vincere tre volte il 14 luglio (2021, 2024, 2026). 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo