La diciassettesima sarà l'ultima frazione senza grandi difficoltà prima delle tre decisive giornate alpine. Pomeriggio perfetto per le fughe
Dopo l’esibizione di Evenepoel nella cronometro di Thonon les Bains, il Tour riparte oggi con la 17a tappa, Chambery-Voiron, 174,7 km e 2200 metri di dislivello. Il via alle 13.15 con questa classifica: Pogacar veste la sua 66a maglia gialla con 4’32” su Evenepoel, 6’51” su Del Toro, 7’11” su Seixas e 9’22” su Ayuso. La 17a tappa, l’ultima tranquilla prima delle tre decisive frazioni alpine, poteva essere un’occasione d’oro per i velocisti, ma con il ritiro di Merlier (vincitore di tre tappe), le condizioni precarie di Philipsen e il fatto che i compagni di Kooij devono proteggere Seixas e non l’olandese, la giornata diventa perfetta per le fughe. Anche di big come Van der Poel, per esempio.
occhio ai primi 60 km
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Sono complicati i primi 60 chilometri dopo la partenza da Chambery, perché ci sono quattro Gran premi della montagna. Nulla di difficile, però se fatti a gran ritmo possono spezzare subito il gruppo e mettere ulteriore fatica nelle gambe. Al km 19 c’è la Cote de Bassa, quarta categoria: 1,5 km al 5,5%. Al km 34, Cote de Rossillon, ancora quarta categoria, 1,7 km al 5,3%; poi il Col des Pres, il punto più alto della giornata a 1142 metri di quota, Gpm di terza categoria, 3,5 km al 6,8%. Infine al km 59 la Cote de Saint Jean d’Arvey, quarta categoria, 1,1 km al 5,7%. Poi su e giù fino al traguardo di Voiron, anticipato al km 147 (a 27 km dal traguardo) dallo sprint volante di Colombe con i punti per la maglia verde. Il finale tira all’insù: ci sono 2600 metri al 4% che cominciano a 6 km dalla conclusione. All’arrivo, gli abbuoni per la classifica: 10”, 6” e 4”.



