Toscana verso l'approvazione della prima legge regionale sull'IA

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La proposta di legge regionale sull'uso responsabile e consapevole dell'intelligenza artificiale approda in aula: se confermato dal voto dell'Assemblea, il testo farà della Toscana la prima Regione italiana dotata di una legge organica sull'intelligenza artificiale. Il testo, infatti, ha ottenuto il via libera dalla Prima e dalla Quarta Commissione del Consiglio regionale della Toscana, riunite in seduta congiunta, e approda ora in Aula per l'approvazione definitiva.
    Il provvedimento punta a garantire un uso trasparente ed etico dell'IA, introducendo tra l'altro una Carta toscana dei diritti digitali che riconosce ai cittadini il diritto a essere informati sull'uso dell'intelligenza artificiale, a ottenere spiegazioni comprensibili sulle decisioni algoritmiche, a non subire decisioni amministrative interamente automatizzate e a chiedere l'intervento di una persona. Previste anche misure per la tutela dei minori dai rischi di un uso indiscriminato del digitale.
    Il testo è stato arricchito da un pacchetto di emendamenti del Pd, illustrati in commissione dal vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, che rafforzano il ruolo di università e centri di ricerca e introducono un principio sull'uso del tempo risparmiato dall'automazione nella pubblica amministrazione, da destinare, come spiega Matteo Trapani, cofirmatario degli emendamenti, a "più relazione, più cura e più servizi di prossimità".
    "La Toscana - dice Mazzeo - sarà la prima Regione in Italia a dotarsi di una legge organica sull'intelligenza artificiale.
    Vogliamo governare l'innovazione mettendo sempre la persona al centro e facendo della tecnologia uno strumento di libertà, sviluppo e giustizia sociale".
   

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