Torino, la legge di Simeone: segna sempre per primo e lancia i granata

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Anche contro il Sassuolo ha siglato la rete d’apertura della squadra Nei suoi 11 gol è sempre stato così. Ora sogna di ripetersi con Cagliari e Juventus

10 maggio - 12:04 - MILANO

I sei gol segnati nelle ultime dieci partite di campionato sono già un dato statisticamente rilevante, così come lo sono le cinque reti realizzate nelle ultime cinque gare disputate in casa dal Torino, come solo Marco Ferrante (gennaio-marzo 2000) era riuscito a fare in granata nell’epoca dei tre punti a vittoria. Il dato che forse racconta meglio qual è stato e quale rimane il ruolo di Giovanni Simeone in questo campionato, però, è un altro. Segnando il gol del momentaneo 1-1 contro il Sassuolo, il Cholito non è soltanto salito a 11 reti in questo campionato agganciando in questo modo il quinto posto nella classifica marcatori — ma ha anche confermato una regola che sembra scolpita nel marmo. Pure questa volta, come in tutte le dieci precedenti occasioni, il suo gol è stato infatti il primo realizzato dal Torino nella partita: il Cholito ha dato la sveglia, ha suonato la carica, ha dato la svolta alla giornata.

peso specifico

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La scossa di Simeone funziona eccome. Solo in un caso, nelle 11 partite in cui il Cholito ha marcato, il Torino non ha fatto punti: è successo il 21 marzo scorso a San Siro contro il Milan, quando il gol del momentaneo pareggio (1-1) non è servito a evitare la sconfitta contro i rossoneri (3-2). In altre sette occasioni, la firma dell’argentino ha portato invece a una vittoria, mentre nelle restanti tre gare, contro la Lazio (3-3) e il Pisa (2-2) all’andata e contro l’Inter (2-2) al ritorno, il suo squillo ha fruttato un punto. Poco importa che l’attaccante argentino non sia riuscito ancora a segnare una doppietta con la maglia granata, e conta ancora meno il fatto che per trovare una sua segnatura multipla in Serie A occorra tornare indietro di più di quattro anni, a quel Verona-Venezia del febbraio 2022 in cui realizzò addirittura una tripletta (3-1). Con i suoi gol “singoli”, in questo campionato Simeone ha portato al Torino 24 punti, ben oltre la metà di quelli conquistati in classifica (44).

questione di testa

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Di solito a Simeone capita di segnare già nel primo tempo: otto degli 11 gol realizzati sono stati firmati infatti nelle prime frazioni di gioco. Quella di venerdì è stata una delle tre eccezioni: come contro la Roma alla terza di campionato e contro l’Inter il 26 aprile, anche contro il Sassuolo il Cholito ha colpito nella ripresa. Sotto 0-1 per il gol di Thorstvedt, prima ha fatto le prove colpendo la traversa con un colpo di testa ad altissimo grado di difficoltà, impattando la palla in salto e indietreggiando sul bel cross di Prati. Poi, sull’assist mancino di Ebosse dalla sinistra, Simeone ha fatto ciò che a Njie non era riuscito nel primo tempo, cioè schiacciare il pallone di testa in modo da metterlo all’incrocio. Poi ha esultato mimando il gesto dell’artista che ringrazia togliendosi il cappello, un omaggio ai tifosi che riconoscono in lui non solo le capacità tecniche indiscusse che mostrava già dai tempi del River Plate e che ha confermato ovunque in Italia, ma anche uno spirito indomito che si abbina bene al DNA granata. Un atteggiamento che va al di là di un campionato che sta per finire e delle voci di mercato. Simeone conferma di essere totalmente focalizzato sul presente: nel prossimo turno tornerà a Cagliari, dove ha giocato tra il 2019 e il 2021, e cercherà di punire un’altra ex squadra dopo aver già segnato al Napoli e al Verona. All’ultima giornata, poi, c’è il derby contro la Juventus, all’Olimpico Grande Torino. Il sesto gol in sei partite consecutive in casa potrebbe avere un peso ancora più grande.

La Gazzetta dello Sport

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