Tomori, Pavlovic e Fofana sono rinati. Ecco come ha fatto Allegri (e se poi Youssouf vedesse la porta...)

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I tre gregari del Milan sono cresciuti tantissimo rispetto alla scorsa stagione grazie a motivazione e assetto tattico. I due centrali, dopo tanti errori, hanno smesso di sbagliare. Il prossimo passo? Più gol da Fofana

Luca Bianchin

Giornalista

29 novembre - 07:23 - MILANO

Il numero perfetto è tre e non da oggi. Strahinja Pavlovic e Fikayo Tomori un anno fa raccoglievano titoli e commenti critici. Rapida selezione dalla Gazzetta di fine 2024: "Pavlovic in bilico", "Da Theo a Pavlovic, gli avvii disastrosi della difesa", "Tomori è in uscita", "Da Theo a Tomori e Loftus-Cheek, le grandi delusione rossonere". Ci siamo capiti. Pavlovic in autunno fu costretto a dire di non voler andare via dal Milan mentre Tomori, a gennaio, fu a un passo dal Tottenham e a pezzo passo dalla Juve. Non se ne andò per la sua volontà e per gli strani destini che indirizzano il calcio e la vita. Guardateli ora. Da quando la difesa del Milan è passata a tre, soprattutto da quando l'allenatore del Milan è Massimiliano Allegri, Tomori e Pavlovic sono titolari, sbagliano pochissimo, diventano addirittura protagonisti. 

CHI è FOFANA

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Youssouf Fofana dopo la stagione con Fonseca e Conceiçao è stato identificato come un giocatore di quantità, un recupera palloni un po' sgraziato tecnicamente che, in un Milan appena più quadrato, avrebbe lasciato il posto a calciatori superiori. Calma, Fofana ha chiari limiti tecnici ma è un centrocampista stabilmente convocato dalla nazionale con più competizione al mondo e questo non succede per caso. A fine novembre, l'etichetta è più appropriata: Fofana è un giocatore importante del Milan secondo in classifica. Quello che si aspettava quando, un anno e mezzo fa, ha firmato un contratto con un logo del Milan. 

i colletti blu

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Tomori, Pavlovic e Fofana sono probabilmente i tre giocatori del Milan più cresciuti dalla primavera all'autunno. Il quarto sarebbe Mike Maignan ma su di lui, nelle ultime 48 ore, è stato già scritto di tutto. Tomori, Pavlovic e Fofana invece sono tra i colletti blu del Milan, il gruppetto di lavoratori che comprende Saelemaekers, Bartesaghi e Gabbia. Loro compattano il Milan difensivamente, loro permettono a Modric, Leao e Pulisic di attaccare in libertà. Come ha fatto Allegri a rivalutarli in questo modo? Parte della risposta è psiocologica e, su questo, solo lo spogliatoio di Milanello potrebbe dare risposte complete. Di sicuro, ha dato fiducia a tutti, li ha motivati mettendoli dal primo giorno tra i titolari e parlandone bene pubblicamente. Parte della risposta però è tattica.

perché fofana non fa gol?

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Il Milan con Allegri difende a tre e sia Tomori sia Pavlovic a tre rendono meglio. Da braccetti aggressivi quali sono, possono prendersi un rischio in un duello sapendo che Gabbia, alle spalle, si prenderà cura di loro. Come centrali in una linea a quattro, invece, erano costantemente esposti a ripartenze, transizioni e scelte complesse. Per questo, non essendo particolarmente bravi a leggere le situazioni, spesso sbagliavano. Ora invece tutto funziona. Due dati su tutti. Pavlovic fa 2,48 accelerazioni palla al piede a partita: in questa statistica, è tra i migliori difensori dei cinque grandi campionati. Basta guardarlo: quando può, porta palla. I meccanismi di sinistra del Milan, con Bartesaghi (o Estupinan) che si abbassa e Rabiot che legge la situazione, sono fatti per permetterglielo. Tomori invece ha 2,44 tackle a partita, anche qui nell'eccellenza europea perché Fik vive di duelli con gli attaccanti. Andrà così per tutto il campionato? Difficile dirlo ma i presupposti ci sono. Anzi, i colletti blu potrebbero ancora crescere. Allegri a inizio stagione ha detto di aspettarsi 15 gol combinati da Loftus-Cheek e Fofana, che però ha segnato solo a Udine. Youssouf calcia una volta e mezzo a partita - non poco - ma prende poco la porta. Mettiamola così: un finalista olimpico nella carabina ha più mira. Le occasioni ci sono, deve solo essere più freddo. Il gelo di dicembre è qui per aiutarlo.

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