Tantissime le mani interessanti viste al Main Event dell'EPT di Parigi grazie alla diretta streaming dell'evento. Vediamo più nel dettaglio lo scontro tra il giapponese Toma e l'olandese Ruijs quando rimanevano in gioco solo 30 giocatori. Analizziamo il colpo con carte che saranno scoperte...alla fine
La maggior parte delle mani di Holdem che siamo abituati a vedere hanno una conduzione standard. C'è chi ha l'iniziativa, chi la vuol prendere lungo le strade e via dicendo. Oggi vediamo invece una sorta di novità nell'analisi della mano EPT tra Toma e Ruijs
ASPETTATIVE E COERENZA
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Poter guardare quotidianamente poker ad alti livelli è sempre utile per comprendere e migliorare il proprio gioco. La "palestra" dell'EPT, anche per la tappa di Parigi, è stata utilissima. Non sempre i colpi vanno come i giocatori sperano. A volte sono gli stessi spettatori e commentatori a sobbalzare, come nel caso del colpo di Felice Bucci che abbiamo portato alla vostra attenzione. Resta sempre attuale il "problema" delle carte visibili che portano a un giudizio di parte solo perché abbiamo tutte le informazioni; cosa che al tavolo invece non accade. Tanti colpi prendono una piega "attesa" o "coerente": cosa significa? Dopo una 3bet preflop ci "aspettiamo" una cbet da parte dell'aggressore o un check da parte di chi, magari fuori posizione, ha chiamato solamente. L'iniziativa è chiara: se però arriva un check-raise su ad esempio un flop monotone, sappiamo che dietro può esserci coerenza. Stiamo raccontando una storia credibile (anche se stiamo bluffando). Vediamo però cosa succede quando qualcosa non torna ovvero: ci troviamo di fronte a una conduzione un po' fuori dallo standard. Riveleremo le carte alla fine del "racconto" così quelli che si fossero persi questa mano del Main EPT, potranno analizzare senza le informazioni più preziose. Ricordate: ad ogni strada si possono ampliare o restringere i range
ANALISI MANO TOMA VS RUIJS: ECCO COM'E' ANDATA
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Siamo 30 left all'evento principale della tappa parigina dell'European Poker Tour. In palio una prima moneta da oltre un milione di euro. I bui sono 10.000/25.000 con 25.000 di ante. Il giapponese Toma ha circa 3 milioni di chips e apre a 55k da UTG+1. Da bottone chiama l'olandese Ruijs (che ha uno stack pari a 1,7 milioni). Il resto del tavolo passa e al flop arrivano A♣ 2♥ 5♣ con Toma che va in continuation bet per 65k. Arriva però il rilancio a 205.000 del bottone con Toma che chiama. Il piatto sale a 580k e il turn è un K♥. A questo punto qual è l'aspettativa? L'original raiser è andato in continuation bet ma ha fronteggiato un raise che cambia la percezione di forza. Ci si aspetta un check di Toma che puntualmente arriva. Per quel che riguarda Ruijs? Bettare o fare check racconterebbe storie diverse? L'olandese sceglie di puntare "grande": 375.000 nel piatto. Se Toma chiamasse il piatto sarebbe di 1,3 milioni. A Ruijs restano davanti 1,2 milioni di chips. Il giapponese piazza un checkraise a 850k! Per tutta risposta c'è l'allin di Ruijs. Toma deve aggiungere 720k e non può di fatto passare. Arriva il call: già vi diciamo che il river non cambia le cose. Alle carte: Toma ha A♥ T♥ mentre Ruijs aveva 5♠ 5♦ con il giapponese che si è un po' autoincartato. Bet-raise-call-check-bet-raise è stata l'action tra flop e turn. Qualcosa non quadrava: l'aggressore viene aggredito e tenta di riaggredire. Non capita spesso di assistere a questo tipo di action. Non "bastava" il call al turn con un bel po' di equity? Forse sì...

