La scultura, alta sei metri, larga più di dieci, è un’esplosione di barre d’acciaio intrecciate che formano due mani che si sfiorano
12 maggio - 19:47 - MILANO
Roma si prepara alla finale di Coppa Italia e lo fa in grande stile. Da domani, quando Lazio e Inter si contenderanno il trofeo, lo Stadio Olimpico non sarà solo teatro di calcio: sarà anche una galleria d’arte a cielo aperto.
L’opera
—
Davanti alla Tribuna Autorità sarà visibile ‘Together’, l’installazione monumentale di Lorenzo Quinn: sei metri d’altezza, più di dieci di larghezza, un’esplosione di barre d’acciaio intrecciate a formare due mani che si sfiorano nell’istante preciso in cui nasce qualcosa di più grande dei singoli. L’opera ha già agito da ponte culturale alle Piramidi di Giza. Ora approda a Roma, città natale dell’artista, e resterà per un mese. "Lo stadio è una delle espressioni più pure di unità. Qui migliaia di persone respirano come un’unica anima", spiega Quinn.
Il pensiero
—
L’idea è di Federica Rotondo, project manager del progetto Heroes, sostenuto dalla Lega Serie A e da Bancomat: trasformare l’ingresso allo stadio in un rito collettivo, non solo sportivo. "Il calcio è la massima espressione di popolarità", spiega Rotondo. "Con Lorenzo Quinn abbiamo trovato il linguaggio giusto per parlare di solidarietà e inclusione a chi il sabato e la domenica riempie gli spalti". Si è espresso anche l’ad della Lega Serie A, Luigi De Siervo: "Da molti anni promuoviamo campagne contro ogni forma di discriminazione e a sostegno dell’inclusione. L’opera 'Together' si inserisce perfettamente in questo percorso, diventandone icona visiva. Il calcio unisce ciò che a volte il mondo divide".
La Gazzetta dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA



