Timori meteo a Miami, la Fia studia soluzioni: si valuta anche di anticipare il GP

1 ora fa 1

Le previsioni per domenica danno forte pioggia alle 17 locali, proprio un'ora dopo il via della gara. Sul tavolo ci sarebbe anche l'opzione far partire il GP due ore prima   

1 maggio - 18:41 - MIAMI (USA)

Sembra assurdo anche solo parlare di maltempo e di ipotesi di cancellazione della gara sotto il sole cocente che oggi ha accolto i piloti nel paddock di Miami. Ma l’allerta meteo in vista di domenica è più attuale che mai e la Federazione, al fianco dei team, sta lavorando per arrivare preparata a ogni opzione, in una domenica di grande attesa per il ritorno della massima serie in gara dopo cinque settimane di stop. Con il passare dei giorni, infatti, non diminuiscono le percentuali di pioggia e temporali che potrebbero colpire il circuito di Miami proprio nel pomeriggio di domenica, dopo un intero fine settimana di sole e caldo. Il picco delle precipitazioni sarebbe al momento atteso per le 17 locali, proprio nel mezzo della gara, che scatterà alle 16. 

prima volta per le f1 2026

—  

I punti di preoccupazione sul tavolo della Fia, in questo momento, sono molteplici: quella di Miami sarebbe infatti la prima gara bagnata di questa nuova generazione di monoposto, con modifiche appena effettuate al regolamento in caso di pioggia proprio per prevenire eventuali situazioni pericolose. Sull’argomento è intervenuto anche Charles Leclerc: “La cosa strana di queste vetture è che sul bagnato rischi di arrivare in fondo al rettilineo con una velocità più elevata rispetto all’asciutto, perché non hai il taglio del motore che avresti in altre condizioni, visto che le batterie non usano la stessa energia con il bagnato – ha spiegato il monegasco –. Ti trovi in situazioni complicate, con visibilità zero, a tavoletta, sperando solo che chi ti precede non sia più lento di te o che non ci siano problemi. Prima era relativamente facile capire certe cose, mentre ora non più. In quelle condizioni noi piloti diventiamo dei passeggeri, non è questione di coraggio”. Molto più contenuto sulla situazione è stato invece George Russell, sicuro che si troverà una soluzione: “Sarà una sfida, perché è la prima volta per tutti con queste vetture sotto la pioggia, ma dopotutto questa è la Formula 1. Qualcuno mi ha chiesto se ci sarà troppa potenza con queste monoposto sotto la pioggia. Quello che penso, però, è che corriamo in Formula 1 e non in Formula 4, ed è normale che queste siano le vetture più veloci del mondo”. 

soluzioni

—  

Sulle possibilità al vaglio della Formula 1 in caso di maltempo in vista della gara, è intervenuta la Fia: “Stiamo monitorando attentamente le previsioni meteorologiche per questo fine settimana. Avendo già affrontato una situazione simile lo scorso anno a Miami, con il rischio di temporali, abbiamo predisposto un piano di emergenza che attiveremo, se necessario, per ridurre al minimo le interruzioni del programma in pista”. Secondo le indiscrezioni emerse nel paddock, l’opzione al momento più realistica sarebbe quella di anticipare la partenza del Gran Premio di alcune ore: di due ore, con il via alle 14 locali e non più alle 16, o addirittura di quattro, con lo start alle 12 locali. Sarebbe infatti stata scartata l’opzione di anticipare di un giorno il GP, rinunciando ad alcuni appuntamenti di contorno e chiudendo l’intera attività in pista al sabato. Altrettanto improbabile sarebbe far slittare il Gran Premio al lunedì, una soluzione che creerebbe problematiche legate ai diritti televisivi e agli spostamenti logistici dei team. L’ipotesi più realistica, quella di un eventuale anticipo di alcune ore sul programma della domenica, porterebbe a sacrificare le gare di contorno, compresa quella di Formula 2. Condizioni non ottimali, che sarebbero però necessarie per garantire l’evento principale, il GP di F1, e scongiurare la peggiore delle ipotesi sul tavolo, al momento esclusa dalla Fia: la cancellazione del Gran Premio.

Leggi l’intero articolo