Terrorismo, figlio di Torregiani: "Con il governo di destra più malumori degli estremisti. Vogliono creare paura"

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Le sue parole all'Adnkronos dopo la scritta contro il ministro della Giustizia apparsa a Roma e firmata Br. Il padre Pierluigi venne ucciso a Milano il 16 febbraio 1979 da un commando dei Pac

Alberto Torregiani - (Fotogramma/Ipa) Alberto Torregiani - (Fotogramma/Ipa)

30 luglio 2026 | 13.33

Daniele Dell'Aglio

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"Avere da alcuni anni un governo di destra accentua i malumori da parte di gruppi estremisti, spinti a compiere azioni di un certo peso. Nordio viene indicato come obiettivo certamente perché è responsabile del sistema carceri". E' quanto ha detto all’Adnkronos Alberto Torregiani, figlio del gioielliere Pierluigi, ucciso a Milano il 16 febbraio 1979 da un commando dei Pac, commentando la scritta contro il ministro della Giustizia apparsa a Roma e firmata Br.

"Questi sono spauracchi, usano quelle terminologie perché non hanno altri spunti. Ma dà molto fastidio l’idea che si torni a pensare di imporre il proprio pensiero ideologico con la forza. Un po’ come i NoTav – sottolinea – vogliono creare paura per far rimanere le cose come sono. In questi 12 anni cosa hanno fatto per cambiare?".

Quanto al rischio di un possibile ritorno del terrorismo, Torregiani afferma che "sicuramente la componente più pericolosa è quella nascosta, che non si mostra, ma governo e autorità sanno come controllarla ed eventualmente intervenire".

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