Il gasolio diesel è salito di prezzo,
al netto di tasse, di 52 centesimi fra il 27 febbraio e il 13
aprile. "Allora una riduzione di 20 centesimi dell'accisa del
diesel, con Iva 24,4 centesimi litro, era giustificato. Poi dal
13 aprile a venerdì scorso i prezzi netti sono scesi di 15
centesimi e ciò giustifica un dimezzamento dello sconto di
accisa da oggi".
Così all'ANSA il presidente di Nomisma Energia, Davide
Tabarelli che spiega: "I consumi di benzina ad aprile sulla rete
distributori sono aumentati del 7% rispetto ad aprile del 2025.
I consumi di gasolio, sempre sulla rete, dello 0,4%. È un
assurdo - afferma Tabarelli - c'è scarsità e i consumi
aumentano". Sulle vendite fuori dai distributori ci sono dei
cali, ma solo leggeri. Questo accade mentre il direttore
dell'International Energy Agency, creata dal 1974 per affrontare
il primo shock del 1973, lo scorso giovedì, fa notare il
presidente di Nomisma Energia "ha detto che fra qualche
settimana manca carburante".
In particolare, secondo i parametri per ANSA forniti da
Tabarelli, il 21 maggio in Italia i prezzi del gsolio diesel
erano 14 centesimi più bassi della Francia, 1 centesimo più alti
della Germania, 30 centesimi più bassi dell'Olanda e 30
centesimi più cari della Spagna. E rispetto alle misure prese
dagli altri Paesi, sempre secondo l'analisi di Nomisma Energia,
"la Spagna ha scelto di tagliare al massimo, dal 21 marzo, le
tasse riducendo sia le accise che l'Iva, mentre, al contrario la
Francia le tiene alte. La Germania ha adottato riduzioni simili
a quelle dell'Italia, fino ad oggi".
"Abbiamo una crisi in corso e la riduzione dei prezzi sui
carburanti è un incentivo a consumare, contrario - spiega
Tabarelli - alla prospettiva di scarsità. Quindi la volontà di
contenere l'aumento è condivisibile. Tanto più che la riduzione
dei prezzi non guarda se si possiede un Suv o un'utilitaria e
avvantaggia chi ha più disponibilità economica". E sulla crisi:
"I mercati dicono che durerà poco - dice ancora il responsabile
di Nomisma Energia - ma se durerà mesi la scarsità sarà forte.
Ecco perchè dobbiamo intervenire con un ridimensionamento delle
misure. Aumentare i prezzi per dare segnale di scarsità. A marzo
e aprile i consumi dei carburanti in Italia sono stati come lo
scorso anno, occorre stare attenti, lo richiede la situazione
mondiale".
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5 ore fa
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