Svolta Roma, ha vinto Gasp: i Friedkin hanno deciso, Ranieri via

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La proprietà giallorossa ha deciso di chiudere le polemiche: via il senior advisor, In uscita anche il direttore sportivo Frederic Massara

Andrea Pugliese

Giornalista

24 aprile - 01:11 - MILANO

Adesso è finita davvero. Nonostante le rassicurazioni dei giorni scorsi, la voglia di andare avanti insieme e la certezza di avere una "guida fidata" su cui poter contare, come messo nero su bianco nel comunicato del 7 giugno scorso (quando venne ufficializzato l’arrivo in giallorosso di Gian Piero Gasperini). Niente, tutto finito, tutto evaporato nell’arco di appena dieci mesi. Tanto, infatti, è durata l’avventura di Claudio Ranieri come senior advisor dei Friedkin, con la proprietà giallorossa che ieri ha deciso di interrompere il rapporto con il proprio consulente personale. Un rapporto nato all’inizio della scorsa estate, appunto, subito dopo la fine della sua terza avventura in giallorosso da allenatore. Ma, soprattutto, un rapporto che doveva traghettare la Roma nella nuova era, quella del centenario. Ranieri, infatti, aveva un contratto fino al 30 giugno 2027, ma quel contratto non arriverà al termine.

la giornata

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 Ieri è stata una giornata lunga a Trigoria e non solo. Lo stesso Ranieri, infatti, nel corso della mattinata ha preso parte al premio Città di Roma. Parlando da dirigente giallorosso, come del resto aveva fatto prima di Roma-Pisa il 10 aprile scorso. "I ragazzi stanno dando tutto, ci aspettiamo il meglio - le sue parole nel salone d’onore del Coni - Quindi forza Roma sempre e comunque vada. E tutti uniti per un unico scopo". Frasi che facevano presagire tutto tranne che a una imminente frattura. Soprattutto poi perché nei giorni scorsi i Friedkin avevano confermato la loro piena fiducia al dirigente. E invece ieri, compatibilmente con il fuso orario americano, è arrivato il terremoto nel corso delle prime ore del pomeriggio, dopo che la situazione era precipitata nella notte italiana tra mercoledì e giovedì. Ranieri è stato quindi convocato a Trigoria e messo al corrente della decisone della proprietà. Claudio, tra l’altro, non è uomo di rimanere a dispetto dei santi, ha un orgoglio, una storia e una dignità personale da non sporcare. E infatti ieri poi si è parlato anche di questo, di come non "graffiare" l’immagine di Sir Claudio a livello pubblico. Si sono messi al lavoro gli avvocati (anche per dirimere le questioni economiche), i Friedkin si sono affidati al loro uomo di fiducia a Trigoria (Ed Shipley) e per tante ore si è quindi atteso un comunicato ufficiale che poi non è arrivato. E che - a meno di clamorosi colpi di scena - arriverà oggi, magari già nelle prime ore della mattinata (come per De Rossi, ad esempio). Si parlerà di scelta consensuale, anche se di fatto è stata unilaterale.

dopo il pisa

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 Sul campo degli imputati Ranieri è finito dopo le interviste del pre-Pisa, quando ha detto: "Facile parlare solo di Wesley e Malen, ma tutti gli acquisti sono stati condivisi con l’allenatore", per rispondere alle critiche del giorno prima di Gasp. Per poi aggiungere: "Tre allenatori ci hanno detto no, quindi la società ha scelto Gasperini". Frasi che ovviamente non sono andate giù a Gasperini, che tra le righe ha replicato: "I nostri tifosi non meritano questo teatrino. Ma non metteteci sullo stesso piano, perché io non ho né replicato né attaccato". È stata solo l’ultima frizione tra i due, con i Friedkin che hanno provato a ricucire lo strappo, sperando se non una pace almeno una tregua. E nel corso di questi tentativi hanno manifestato piena fiducia a entrambi i contendenti, seppur consapevoli che i due non potessero lavorare più insieme. Poi la decisione. Improvvisa.

Massara e gli altri

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Con Ranieri molto probabilmente andrà via anche Frederic Massara, il direttore sportivo della Roma, un altro che con Gasperini non è mai andato d’accordo. Massara ha tenuto finora con la certezza di avere almeno Ranieri al suo fianco. Adesso lo scenario è diverso e, nonostante un contratto fino al 2028, il suo destino sembra segnato. A Gasp piacerebbe lavorare con Giuntoli, che però punta ad andare all’estero. E allora i possibili sostituiti possono essere D’Amico (Atalanta) e Sogliano (Verona), due che con il tecnico giallorosso hanno già lavorato (anche se radiomercato parla di un interesse per Manna del Napoli). Ds a parte, bisognerà poi mettere le mani anche sullo staff medico e gran parte di quello tecnico, tutti uomini che facevano capo a Ranieri. E che il dirigente molto probabilmente ha difeso fino alla fine (e magari la rottura è arrivata proprio su questo tema qui). Insomma, a Trigoria l’ennesima rivoluzione in vista.

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