Dopo Gara-1 Bulega, che ha atteso questo successo da tempo, si gode il primato indiscusso in campionato e si dice sereno per il suo prossimo futuro, che lo vede vicino alla MotoGP. Leucona: "È il momento di fare qualche passo in avanti". Montella: "Il secondo settore è stato uno dei miei migliori"
Michele Floris
13 giugno - 18:53 - MISANO ADRIATICO (RIMINI)
A Misano domina il rosso Ducati, con un inarrestabile Nicolò Bulega che mette a segno la sua ennesima vittoria nel mondiale di Superbike. Con il trofeo della 23esima vittoria consecutiva in Gara-1, il leader indiscusso del campionato si è detto soddisfatto del successo casalingo, che in Superbike ancora gli mancava, e speranzoso per un futuro che profuma di MotoGP. Il compagno di squadra Iker Leucona si mostra invece di umore diverso, contento per un altro secondo posto, ma incapace di individuare in cosa migliorare per effettuare il grande passo che lo porterebbe a concludere davanti Bulega.
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"Ci tenevo molto a vincere oggi qua a Misano – dichiara un Nicolò Bulega che appare stanco ma soddisfatto di ogni suo sforzo –. Qui avevo vinto solo in Supersport nel 2023 quando ho conquistato il Mondiale, ma non in Superbike. Mi mancava vincere davanti a tutti i miei tifosi". Un trofeo che si inserisce nella vasta raccolta di primi posti che il ducatista numero 11 ha accumulato in questa stagione. Riguardo al rischio di interrompere la striscia consecutiva di vittorie, ha affermato: "Il record è fatto, prima o poi verrà il momento in cui non vincerò, ma non è una cosa drammatica. Le voglio vincere tutte ma non credo sia possibile. Intanto fare tripletta qua a Misano sarebbe ancora più speciale". Dopo la bandiera a scacchi, Bulega ha festeggiato la vittoria con gli amici, inscenando una tavolata conviviale con tanto di tagliatelle al ragù: "Di solito non mi piace fare queste scenette, però Misano era un’occasione speciale perché c’erano tutti i miei amici, quindi abbiamo voluto festeggiare un po’ di più. Volevo provare a mangiarle le tagliatelle, ma avendo il casco me le sarei versate tutte addosso". Poi riflette sul futuro, dicendo: "Sono tranquillo perché addirittura si sta parlando di MotoGP. Un pilota ha pressione quando non raggiunge risultati ed è in dubbio per l'anno dopo. Per me è il contrario, quindi non sento pressione o ansia per il prossimo anno".
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"Dopo cinque giri ho mollato un po’, perché sapevo che non potevo fare nulla. Sono molto frustrato con me stesso, perché so che è il momento di fare qualche passo avanti, ma resto sempre dietro". Così Iker Leucona analizza la sua prestazione, mostrandosi stanco di restare dietro al compagno di squadra ogni weekend: "Ho bisogno di lavorare e insieme alla squadra dobbiamo capire dove migliorare la moto ma anche la mia guida". Dopo che il distacco con Bulega si è fatto più ampio, il numero 7 della squadra Aruba si è concentrato nel mantenere dietro l’italiano Yari Montella: "Yari ha fatto veramente un gran lavoro ed era sempre veloce. Il mio obiettivo dopo il sesto giro era mantenere la distanza con lui. Non mi fido sempre di spingere la moto al limite, preferisco essere conservativo. Per ora l’obiettivo è conservare il secondo posto in classifica. Anche se non vinco, punto a stare con lui e poi capire cosa migliorare".
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Un soddisfatto Yari Montella accoglie con entusiasmo il suo terzo posto e svela il suo puto forte: il secondo settore. "Ero sorpreso all’inizio perché non ho visto gli altri piloti aprire molto il loro gap con me. Il secondo settore è stato uno dei miei migliori qua a Misano. Grazie a questo sono stato in grado di restare con gli altri piloti e non allargare la distanza". Nei primi giri il pilota del team Ducati Barni Spark ha dovuto difendere la posizione contro un affamato Lorenzo Baldassarri, caduto però nel quinto giro: "Nella prima parte di gara ero già pronto mentalmente per una gara difficile perché Balda è sempre un killer. È uno che ti sta sempre attaccato e non molla mai". Ora Montella si gode un momentaneo terzo posto nella classifica piloti così come il primo posto nella classifica dei piloti che appartengono a team indipendenti, conquistato superando di tre punti Alex Lowes.



