Sulle tracce del Buen Camino di Zalone, l'esperienza di Santiago di Compostela

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Il film campione al box office Buen Camino (al 3 gennaio verso quota 48 milioni di euro d'incasso) sul rapporto da ricostruire tra un padre (Checco Zalone) e la figlia (Letizia Arnò) è ambientato quasi interamente lungo il Cammino di Santiago di Compostela e propone ai circa 500mila spettatori il fascino di un territorio e di una esperienza. E' uno dei sentieri più noti al mondo (oltre mezzo milione di camminatori lo hanno percorso lo scorso anno, dato record) e sono 251.917 gli italiani che hanno raggiunto Santiago a piedi negli ultimi dieci anni. Nel 1985 erano solo 1.245. I pellegrini registrati nel 2024 presso l'Ufficio del Pellegrino di Santiago provengono da oltre 180 nazionalità diverse. Gli italiani sono la terza nazionalità presente lungo il Cammino, dopo spagnoli e statunitensi. 


E' un antico pellegrinaggio, con le sue tradizioni replicate da secoli, ma oltre ad essere per chi crede una grande esperienza di fede è soprattutto una via di rinascita, di nutrimento dell'anima, di conoscenza di se stessi e allo stesso tempo di fraternità e condivisione con gli altri pellegrini. Non c'è solo la devozione religiosa a far muovere passo dopo passo per centinaia di chilometri, ma il mettersi in ascolto e sperimentare un'altra vita, lontana da comodità e consumismo. E' il  power of pilgrimage come viene definito dal Global Wellness Institute californiano che considera quello dei cammini da tempo uno dei trend mondiali più importanti per il benessere. Certo non si cammina più in solitudine o in poche persone come un tempo, lungo queste vie c'è da anni un business vero e proprio e un non poco affollamento di turisti oltre che pellegrini, ma l'esperienza proprio come quella che fa papà Checco nel film di Gennaro Nunziante resta ed è potente.
Secondo l'elaborazione di Terre di Mezzo sulle motivazioni dei pellegrini: appena il 26% si mette in cammino per motivi religiosi o spirituali. Tra le altre motivazioni quelle di poter stare in mezzo alla natura, il benessere fisico, l’allenamento; il benessere mentale ed emotivo; conoscere i borghi, il territorio, luoghi mai visti e il fare esperienza, la curiosità, incontrare persone. Sono donne per il 54%, uomini per  il 46%, quanto all'età le due macro fasce più rappresentate sono 18-45 anni (40,5%) e 45-65 (39,1%)

“A spingere a percorrere il Cammino è' una nuova forma mista di benessere tra attività fisica impegnativa, pace interiore, immersione nella natura e nella cultura locale, oltre ad una crescita personale e spirituale, -  spiega Eric Wilson, autore dell’indagine Gwi. - Siamo di fronte a un numero record di nuovi o rivitalizzati percorsi di pellegrinaggio in tutto il mondo che attirano le nuove generazioni verso una forma di esperienza più soft, antica, lenta, comunitaria e più spirituale. Il trend del pellegrinaggio sta vivendo un nuovo slancio e nuove direzioni”.

Per molti la vita è divisa in due parti: prima e dopo aver conosciuto il Cammino. Oltre che uno splendido viaggio, il Cammino è un luogo di identità, di riappropriazione di valori, condivisione e umanità. È un’esperienza umana che fa scoprire oltre se stessi territori con grande storia, paesaggi e natura di maestosa bellezza. Le strade per arrivare sono numerose . Nel film Buen Camino, il protagonista percorre il Cammino Francese, la via più celebre verso Santiago, 800 km in tutto. Ma esiste l'altrettanto famoso versante portoghese, meno battuto ma non certo meno bello.

Cammino francese di Santiago - Al Santuario di Santiago de Compostela si può arrivare da diverse vie. La più popolare parte dai Pirenei, al confine tra Francia e Spagna, e si biforca in due percorsi differenti, quello che inizia da Roncisvalle (in Navarra) e un altro che inizia da Somport (in Aragona). Questi due percorsi si ricongiungono a Puente la Reina, per proseguire verso la meravigliosa terra di Galizia e attraversando La Rioja e Castiglia Leon, per un totale di circa 775 km. Oltre a una magnifica naturalezza, lungo il cammino si possono ammirare attrazioni come la cattedrale di Burgos, i Monasteri di Yuso e Suso, le mura romane di Lugo e tanto altro. Tutti beni dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Cammino di Santiago, versante portoghese - Meno battuto ma non per questo meno bello è il cammino portoghese che porta al santuario di Santiago de Compostela. Lunga 630 km, la “Via Lusitana” parte da Lisbona e attraversa il Paese da sud verso nord, passando per l’antichissima Santarém, fondata probabilmente da Giulio Cesare, poi ancora per la città universitaria di Coimbra, per la modernissima Porto e per la bellissima Pontevedra, che si trova già in territorio spagnolo. Quest’ultima è la capitale del cammino portoghese, meta molto importante per i pellegrini, poiché qui si trova la Chiesa della Madonna Pellegrina, che protegge appunto i viandanti. E anche in questo caso è inutile dire che il percorso è ricco di storia, chiese, monumenti e paesaggi naturali mozzafiato. Un percorso unico in un Paese accogliente e aperto ai pellegrini di tutto il mondo.

Il paesaggio del Cammino

La Galizia è una terra unica, diversa totalmente dal resto della Spagna. la regione più estrema del nord-ovest, la terra dove per i romani finiva il mondo. Il culto celtico, i riti al sole, la magia del Finisterre  uno dei punti più occidentali d'Europa e quindi del vecchio mondo conosciuto, il Maestrale che impazza, ne fanno una terra con tradizioni culturalmente simili al nord Europa.
Le abitazioni, tutte o quasi senza balconi, hanno caratteristiche 'gallerie', finestroni lunghissimi, con l'ambizione di catturare tutta la luce possibile e ripararsi dalla pioggia che qui è incessante come fosse la Scozia. La Galizia è la più piovosa regione di Spagna così come la città più piovosa del Paese è Santiago di Compostela, che con Roma e Gerusalemme è una delle tre capitali fondamentali del cristianesimo da quando nel nono secolo si è scoperto il sepolcro di San Giacomo, uno degli apostoli.
Affacciata sull'Atlantico, con una gastronomia esplosiva - 2 stelle Michelin nella sola piccola Santiago - e ristoranti prelibati a costi che valgono il viaggio (un intero menu degustazione di alto livello a base di pesce fresco è sui 45 euro, cifra impensabile nelle città italiane), la Galizia un tempo terra di miniere d'oro (per questo i romani la presidiavano) e di granito, con tre milioni di abitanti, archiviato il disastro ecologico del Prestige che distrusse con il petrolio nel 2002 oltre 1000 km di costa, è oggi la terra di Inditex, ossia Zara (e non solo) con il capostipite dell'impero dell'abbigliamento ad abitare ancora a La Coruna dove aveva cominciato negli anni '70 con un negozio di camicie e appunto dei cammini che portano alla maestosa cattedrale di Santiago di Compostela, località universalmente nota e dove si incontrano pellegrini da tutto il mondo.
Che si sia percorso il Cammino o che si arrivi in altri modi, Santiago di Compostela è una piccola città di enorme fascino, la Cattedrale innanzitutto, il museo del pellegrino con la storia e le reliquie. Ma lo spettacolo è all'aperto con i gruppi di camminatori che giungono alla meta da tutto il mondo: sulla piazza è tutto uno scattare foto di gruppo, scambiarsi numeri di telefono e abbracciarsi con l'emozione di chi sa che con quel viaggio ha cambiato la vita per sempre e che porterà dietro quel bagaglio di esperienza, riflessioni, dolori, preghiere, solitudini e gioie come arricchimento dell'anima.

Pubblicato di recente da un editore che è il punto di riferimento italiano sui cammini e anche su quello di Santiago con oltre 25 anni di esperienza c'è l'Atlante dei Cammini di Santiago, curato da Miriam Giovanzana e Sara Zanni, che raccoglie in un unico volume tutti gli itinerari che conducono alla città in Galizia: dalla Spagna al Portogallo, dalla Francia all’Italia, fino ai percorsi meno noti che attraversano l’Europa. Con 85 itinerari completi di mappe, fotografie, informazioni pratiche, approfondimenti e curiosità, il libro è pensato sia per chi muove i primi passi lungo questo straordinario patrimonio culturale e spirituale, sia per gli appassionati che desiderano esplorare varianti e vie inedite.

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