L'intelligenza artificiale non
alleggerisce il lavoro, ma lo rende più intenso. Secondo nuove
analisi di ActivTrak, azienda di software per l'analisi della
forza lavoro e il monitoraggio della produttività, la tecnologia
aumenta velocità, densità e complessità delle attività invece di
ridurre il carico di lavoro. Esattamente il contrario di quella
che era una delle grandi speranze per l'Ia, ossia di liberare le
persone per permettere di dedicarsi ad attività più creative e
di alto livello. I dati riportati dal Wall Street Journal, e
provenienti dall'analisi dell'attività lavorativa digitale di
164.000 dipendenti, coprono oltre 443 milioni di ore presso
1.111 datori di lavoro. Un ammontare di informazioni che rendono
lo studio uno dei più grandi condotti fino a oggi sugli effetti
dell'intelligenza artificiale sulle abitudini lavorative.
Esaminando l'attività digitale degli utenti di Ia 180 giorni
prima e dopo l'inizio dell'utilizzo di tali strumenti, ActivTrak
ha scoperto che la tecnologia ha intensificato l'attività in
quasi tutte le categorie: il tempo dedicato a e-mail,
messaggistica e app di chat è più che raddoppiato, mentre
l'utilizzo di strumenti di gestione aziendale, come software per
le risorse umane o la contabilità, è aumentato del 94%. "Non è
che l'intelligenza artificiale non crei efficienza - ha spiegato
Gabriela Mauch, Chief Customer Officer di ActivTrak e
responsabile del laboratorio di produttività - È che la capacità
che libera viene immediatamente riutilizzata per svolgere altri
lavori, ed è qui che è probabile che si verifichi l'aumento".
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18 ore fa
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