Strasburgo e River Plate succursali del Chelsea: la rivolta dei tifosi in Francia e Argentina

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Fa molto discutere la gestione della BlueCo, proprietaria di Chelsea e Strasburgo. I tifosi francesi hanno organizzato una marcia di protesta a Londra, ma intanto la holding ha messo gli occhi anche sul River Plate...

Mimmo Cugini

Collaboratore

24 marzo - 18:58 - MILANO

Londra-Strasburgo-Buenos Aires. Non è una nuova linea area di una compagnia low cost ma un intreccio affaristico-calcistico che lega tre club tra Inghilterra, Francia e Argentina. Ma senza offese per i francesi dello Strasburgo di mezzo ci sono due società che hanno fatto la storia del calcio europeo e mondiale come il Chelsea e il River Plate. 

paradossi

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E’ una storia piena di paradossi: il primo riguarda lo Strasburgo, il club francese dal punto di vista calcistico sta attraversando il momento più bello degli ultimi quarant’anni. Ma la tifoseria è sul piede di guerra perché la proprietà tratta lo Strasburgo come la succursale del Chelsea. Tutto è iniziato nel giugno del 2023 quando la BlueCo – holding che fa capo al business man americano Tod Boehly – è diventata proprietaria anche dello Strasburgo. E’ vero che da Londra hanno investito portando giocatori, strutture e figure professionali ma poi a gennaio si sono visti prelevare il loro allenatore approdato a Stamford Bridge dopo che i Blues avevano deciso di chiudere con Enzo Maresca. Brutto episodio, Liam Rosenior ha fatto le valigie ma il suo impatto in Premier non è stato lo stesso che aveva avuto sullo Strasburgo. Poi i casi di alcuni giocatori. Appena scoprono un ragazzo di valore, tempo zero e questo talento finisce al Chelsea, come il difensore centrale Sarr; oppure viene venduto per fare cassa, come capitato a Bakwa e Diarra, trasferitisi al Nottingham Forest e al Sunderland per una trentina di milioni di euro. I tifosi francesi sono stanchi e hanno organizzato una marcia di protesta per il 18 aprile. Andranno a Londra e contesteranno la proprietà a poche ore da Chelsea-Manchester United. Anche alcuni gruppi di tifosi del Chelsea parteciperanno alla protesta. Finora dalla BlueCo nessun segnale di voler rivedere le modalità di gestione dei due club. Anzi hanno deciso di rilanciare: nella galassia calcistica vorrebbero far entrare anche il River Plate.

anche il river plate

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BlueCo è infatti a un passo dal chiudere un accordo storico con i Milionarios. Le trattative sono in fase avanzata e all’orizzonte ci sarebbe una partnership strategica tra i due club, pensata per garantire benefici sportivi ed economici ad entrambi. L’idea di base è quella di creare una sorta di scambio di giovani talenti in entrambe le direzioni, da Londra a Buenos Aires e da Buenos Aires a Londra. Intanto i migliori prospetti del River potrebbero avere l’opportunità di fare il salto al Chelsea in modo fluido, con la strada spianata per arrivare alla prima squadra dei Blues. Questo avverrebbe attraverso il meccanismo dell’opzione: i dirigenti inglesi, infatti, avrebbero l’opportunità di essere informati sulle offerte in arrivo da altri club e di poter pareggiare quelle accettate. Una sorta di priorità sui migliori talenti in vetrina. Inoltre ci sarebbe anche l’opzione numero due, ovvero quella di passare dallo Strasburgo prima di approdare a Stamford Bridge. Un triangolo insomma con Londra capitale e il Chelsea destinato ad avere i migliori talenti di Strasburgo e River Plate, con il club francese e quello argentino destinati a un ruolo di sudditanza rispetto ai Blues. Il domino è già partito: Kendry Páez è passato infatti dallo Strasburgo al River durante l’ultimo mercato invernale. Come dire che se c’è qualcuno che non rende allo Strasburgo può essere utile al River e viene trasferito lì, se non viene ancora ritenuto all’altezza di giocare nel Chelsea. Il giovane talento ecuadoriano, appena 18 anni, era in prestito allo Strasburgo ma aveva trovato poco spazio in Ligue 1. Il Chelsea, proprietario del cartellino, ha deciso di interrompere il periodo di apprendistato con il club francese e di mandarlo in Argentina, con l’obiettivo di giocare con continuità sotto la guida di Eduardo Coudet. Il club più prestigioso dell’Argentina, che ha vinto 38 titoli argentini, 4 Libertadores (corrispondente alla nostra Champions League) e una coppa Intercontinentale ridotto a succursale del Chelsea. Un progetto che sarà impossibile far digerire ai tifosi del Monumental. Altro che marcia di protesta fino a Londra, a Buenos Aires i Millionarios sono pronti a fare le barricate per difendere l’onore del loro club. E poi pensate che reazione possa avere un argentino che vede la sua squadra colonizzata da un club inglese… Forse è meglio evitare.

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