Spalletti esalta Vlahovic: "Non si può giocare senza uno come lui. Assurdo vincere solo 1-0"

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L'allenatore della Juve dopo la vittoria a Lecce: "Tante occasioni sulle trequarti gestite male. Se Di Gregorio non fa quelle due parate…". E sul mercato: "Molti resteranno"

9 maggio - 23:50 - MILANO

Dusan Vlahovic in questo sabato sera ha avuto tutto e tutto insieme: ha segnato, gli è stato annullato un gol, ha sprecato un’occasione gigante, ha vinto a Lecce con la Juve e ha incassato un complimento non banale di Luciano Spalletti. “La mancanza di Vlahovic l’abbiamo sofferta come il pane - ha detto a fine partita l'allenatore della Juve -. Non si può giocare a calcio senza uno con le sue caratteristiche, senza un terminale fisico, forte, che fa gol. Anche David fa gol ma la palla addosso…”. La frase è stata interrotta da un botta e risposta, ma il senso è chiaro: a David la palla addosso non puoi darla con quella facilità. Pronostico: Dusan sarà titolare in tutto questo finale di stagione.

spalletti e la partita

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L’analisi di Spalletti di Lecce-Juve è centrata su due concetti: discontinuità e concretezza. “Abbiamo fatto il copia-incolla di tante altre partite - dice Spalletti -. Facciamo dei pezzi dominanti, poi arriva sempre il momento della superficialità in cui perdi i connotati, sbagli passaggi incredibili per il livello di calcio che abbiamo. Non riusciamo a mantenere nel tempo la concentrazione, una nostra partita è tutta un’altalena. Una partita come questa non può finire 1-0. Quante volte ci siamo passati la palla sulla trequarti con vantaggi enormi? Bastava scegliere tra due soluzioni, invece abbiamo scelto la terza. E ci si fa male così”. Ah, altra frase a tema: “I giocatori che fanno il numero ma poi devono prendersi delle pause sono quelli che ogni tanto perdono di esecutività. Questa cosa noi la dobbiamo allenare. E dobbiamo costruire meglio da dietro. Se Di Gregorio non avesse fatto quelle due parate…”.

mercato della juve

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L’ultimo sguardo di Spalletti è oltre maggio, oltre il campionato: sul mercato. “Sentendo le voci sembra che si cambino 18 giocatori su 25 - ha detto -. I giocatori invece devono sapere che c’è un progetto serio, perché cambiarne tantissimi è dura. La Juve ha speso due o tre lire negli ultimi mercati, non è facile mettere mano in profondità alla squadra, vanno fatte cose in maniera mirata. I giocatori devono sapere che molti rimarranno”. La grande domanda è se tornerà anche Vlahovic.

La Gazzetta dello Sport

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