Il tecnico bianconero ha voluto portare la sua testimonianza nel 41° anniversario della strage che precedette la finale di Coppa dei Campioni del 1985 contro il Liverpool e che costò la vita a 39 persone
Ieri ricorreva il 41° anniversario della strage dell'Heysel, in cui morirono 39 tifosi, 32 italiani. Luciano Spalletti ha voluto ricordare con alcune righe quella tragedia, avvenuta a Bruxelles prima della finale di Coppa dei Campioni poi vinta dalla Juventus sul Liverpool.
"Avevo 26 anni quando rimasi immobile e attonito davanti alla tv, come altri milioni di persone nel mondo. All'inizio non era facile comprendere ciò che stava accadendo ma più passavano i minuti e più le immagini e le parole raccontarono la tragedia che era in corso. Non sapevo che quelle immagini non sarebbero mai più uscite dalla mia testa. In questi 41 anni di cose ne sono state fatte, molto è cambiato in termini di sicurezza, la violenza negli stadi è diminuita. Ma il lavoro da fare è ancora tanto e continuare a commemorare è un dovere per il ricordo di chi perse la vita quella dannata sera, ma è anche necessario perché non dobbiamo mai abbassare la guardia, non dobbiamo mai smettere di combattere contro chi vuole toglierci la felicità del calcio per far spazio alla violenza".
La Gazzetta dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA


