La sfida Valverde-Pedri promette scintille. C’è aria di pareggio a Guadalajara e occhio ai cartellini
Se si volesse spiegare l’imprevedibilità del calcio (ma anche il fascino di un Mondiale) a un extraterrestre, basterebbe mettergli sotto le antenne la classifica del gruppo H. Quello che, sulla carta, la Spagna avrebbe dovuto dominare senza particolari patemi. Invece il pareggio contro Capo Verde all’esordio ha generato una situazione di incertezza tale per cui - a 90’ dalla fine - tutte e quattro le squadre possono ancora sperare nel passaggio del turno, ma tre (esclusa la Roja) rischiano seriamente l’eliminazione. Ma andiamo con ordine, partendo dalla sfida tra Uruguay e Spagna, potenziale spareggio per il primo posto. Sì, perché la squadra di Bielsa si gioca tanto del suo Mondiale contro una delle grandi favorite: dopo due deludenti pareggi, vincendo chiuderebbe il gruppo addirittura davanti a tutti. Solo che la Spagna non può permettersi passi falsi: il secondo posto garantirebbe sì l’accesso ai sedicesimi, ma anche la sfida contro i campioni del mondo in carica dell’Argentina. Uno scenario da evitare a ogni costo.
my combo
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Il pareggio però potrebbe accontentare tutti, almeno secondo la visione My Combo studiata dagli esperti di Sisal Tipster: garantirebbe infatti il primo posto a De la Fuente e darebbe speranze concrete di proseguire il cammino anche alla Celeste (come una delle migliori terze o anche da seconda). Bielsa però, seduto sulla sull’inseparabile ghiacciaia, dovrà tenere la radiolina incollata all’orecchio per seguire l’evoluzione di Capo Verde-Arabia Saudita: chi vince a Houston potrebbe infatti far saltare il banco e ribaltare le gerarchie del girone. Ecco spiegato perché tra Uruguay e Spagna potrebbe essere una gara tesissima, con almeno cinque cartellini complessivi. L’arbitro sarà lo statunitense Ismail Elfath, che in Olanda-Giappone ha estratto tre cartellini, tutti nella ripresa. A Zapopan si giocherà sui nervi e sui dettagli: anche i corner potrebbero fare la differenza. La visione ne prevede almeno 12: un numero giustificato dai 25 calci d’angolo battuti dalla squadra di Bielsa nelle prime due gare del girone. Infine, ci sono i tiri in porta: un piccolo Clásico all’interno della sfida tra Fede Valverde e Pedri, due centrocampisti che conoscono i tempi d’inserimento in area di rigore e che, in generale, provano la conclusione. Per questo l’analisi prevede almeno 10 tiri in porta nel corso del match.


