Sos Enattos, studi geofisici confermano idoneità per Einstein Telescope

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La ricerca di INGV e INFN evidenzia un ambiente a bassissimo rumore sismico per il sito sardo

Sos Enattos, studi geofisici confermano idoneità per Einstein Telescope

10 maggio 2026 | 12.53

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Un team multidisciplinare composto da ricercatori dell’INGV, dell’INFN e di diverse università italiane ha pubblicato sulla rivista internazionale Seismica i risultati di campagne di acquisizione dati effettuate tramite tre reti dense di sensori sismici temporanei. L'individuazione del sito ottimale per l'installazione di osservatori di onde gravitazionali, come l'Einstein Telescope, richiede parametri geofisici di estrema stabilità, caratteristica che emerge con chiarezza dalle ultime indagini condotte presso Sos Enattos, in provincia di Nuoro.

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Gli studi hanno permesso di quantificare il rumore sismico ambientale, sia naturale che antropico, rivelando un livello di disturbo estremamente basso e una struttura del sottosuolo particolarmente omogenea. I dati evidenziano una distribuzione regolare delle sorgenti di rumore per frequenze comprese tra 10 e 20 Hz, con velocità coerenti con la presenza di onde di superficie generate localmente. Al di sotto della soglia dei 10 Hz, la ricerca ha isolato la prevalenza di onde di volume, di tipo P ed S, prodotte da sorgenti distanti.

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Installazione dei sensori sismici a larga banda per lo studio del rumore sismico (foto: Maira Marzioni).

L'analisi delle curve di dispersione suggerisce inoltre la presenza di un sottosuolo caratterizzato da alte velocità di propagazione, un fattore tecnico determinante per garantire la sensibilità degli strumenti di precisione previsti per il progetto europeo.

Queste conferme geofisiche posizionano l'area sarda come una delle zone più idonee a ospitare infrastrutture scientifiche di nuova generazione, dove l'assenza di interferenze sismiche è il requisito fondamentale per l'osservazione dei segnali gravitazionali. I risultati offrono dunque basi solide per la candidatura del sito, dimostrando come la combinazione di silenzio sismico e caratteristiche strutturali del terreno risponda pienamente alle rigorose necessità operative dell'Einstein Telescope.

Immagine di cover: analisi di beamforming ai tre array e in tre diverse bande di frequenza.

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