Sorgente americano di Bologna, 'ho imparato ad amare skate sotto le Due Torri'

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Un cuore diviso a metà: una parte a stelle e strisce e l'altra con il tricolore. Oggi, però, l'anima italiana è forse leggermente più forte di quella americana, perché è vero che Alex Sorgente nasce in Florida, ma è a Bologna dove si consacra la passione per lo skate.

All'ombra delle "Due Torri" di dove sono originari il papà e la nonna. "Il mio primo ricordo dell'Italia è una storia divertente", racconta Sorgente all'ANSA, nei giorni in cui la passione per lo skate travolge la Capitale, tra la tappa della World Cup stile park in questo fine settimana a Ostia, e quella della Coppa nello street a Colle Oppio, il prossimo.

"Avevano costruito a Bologna l'Elbo skatepark e supplicavo mio padre di portarmici", aggiunge Sorgente. È lì che ha imparato lo stile park, la stessa specialità che lo ha portato a Parigi 2024 difendendo i colori dell'Italia e conquistando il sesto posto olimpico. "Era uno skatepark gigantesco - prosegue nel suo racconto di Elbo che oggi non esiste più -. Il muro più piccolo era di due metri...Quindi è lì che ho davvero imparato ad andare sullo skate".

Il primo amore sulla tavola con le ruote - nonostante le passioni per surf e motocross che ancora oggi coltiva - arriva da un suo amico. "Ho scelto lo skate perché rappresenta sempre una buona sfida - spiega -. Da quando l'ho scoperto ne sono diventato un po' dipendente e non l'ho più lasciato, anche se all'inizio era un modo per divertirsi con gli amici".

Alex è infatti arrivato fino ai Giochi di Parigi dove lo skate ha fatto il suo esordio come disciplina olimpica e in questi giorni è in Italia, più precisamente a Ostia, per la World Cup Park di skate (ha raggiunto le semifinali e la 13esima posizione). Verrebbe da dire che c'è almeno un italiano ai mondiali, anche se non di calcio. "Ma cosa sta succedendo con la nazionale, dai... - risponde alla domanda sull'Italia fuori per la terza edizione di fila dai mondiali -. Io non seguo molto il calcio, ma ero in realtà molto deluso quando ho visto che non eravamo. Ricordo un po' il 2006, l'Italia è sempre stata forte.

 Non so quali problemi ci siano ma deve tornare ai mondiali". Il suo obiettivo personale, invece, è arrivare ai Giochi di Los Angeles: "Avrò 30 anni e sarò tra i veterani, spero di poter rappresentare l'Italia". E quando verrà a vivere a Bologna? "Forse mi ci trasferirò per la pensione - conclude -. Mi piace molto lo stile di vita e rilassato dell'Italia". 
   

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