Sono Calha e risolvo problemi. Quando si mette male ci pensa Hakan, sempre più decisivo

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Dopo settimane di appannamento Inzaghi ha ritrovato il vero turco. Che è già arrivato a sette gol. L'ultimo col Milan, per rimandare ogni discorso qualificazione

Francesco Pietrella

Giornalista

3 aprile - 12:38 - MILANO

Il professor Calhanoglu ha ripreso la cattedra e si è voltato verso la lavagna con il gessetto in mano e lo sguardo appagato. Prima lezione: come tirar fuori dall’ostrica nascosta in fondo al mare perle di assoluta brillantezza.

in cattedra

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Con l’ultima - un destro da fuori rasoterra di potenza e precisione - ha riacciuffato il Milan in Coppa Italia. Ha dimostrato ancora una volta che il vero Hakan sa insegnare agli studenti come si riprendono partite storte e nate male. Oppure come pungere quando intorno a lui la gara si addormenta. Quest’anno l’ha fatto più volte: un gol al Napoli all’andata, un altro paio in Champions tra Feyenoord e Lipsia, poi Lecce, Cagliari, due volte la Lazio tra Coppa Italia e Serie A e infine il Monza, nella rimonta della stagione. Calhanoglu si è messo alle spalle mesi turbolenti e ha scacciato i nuvoloni scuri con la personalità che lo contraddistingue. Quella di chi si è tatuato il 10 dietro il braccio come biglietto da visita di una carriera da trasformista iniziata sulla trequarti. Una sorta di “io invento, creo, gestisco, poi fate voi”. Inzaghi l’ha riabbracciato a febbraio dopo un mese di stop per l’infortunio al polpaccio. Dopo un paio di partite in ombra, tra cui il derby di ritorno, Hakan è tornato il leader dell’Inter di mezzo, quella che costruisce i suoi successi a centrocampo. Come a San Siro.

che numeri

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Contro il Milan ha giganteggiato: 78 passaggi - più di tutti - 104 palloni giocati, sei lanci positivi, tre sventagliate delle sue a tagliare il campo, un paio di recuperi da mediano per avviare l’azione e una frase da leader a fine partita, mentre teneva stretto il premio di man of the match: “Non possiamo prendere un gol così, ma era importante non perdere. Ora dobbiamo concentrarci sul Parma. Poi penseremo alla sfida di ritorno”. In programma il 23 aprile. Calha sarà dietro la cattedra. Come sempre.

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