Dal 6 al 13 settembre, sui campi in terra rossa del Valletta Cambiaso, andrà in scena il torneo di categoria 125
Pellegrino Dell'Anno
22 agosto - 14:39 - MILANO
Il tennis sarà ancora protagonista a Genova, per il 22° anno di fila. Dal 6 al 13 settembre presso i campi in terra rossa del Valletta Cambiaso andrà in scena un Challenger 125, la seconda categoria più nobile del circuito cadetto, così chiamati per i punti che porta a casa il vincitore. Si tratta di un evento ormai acclamato nel panorama internazionale, simbolo di organizzazione e spettacolo, che rappresenta per molti giocatori un trampolino di lancio per una buona parte finale di stagione, oltre che una chance per tenersi in allenamento guadagnando anche punti e denaro a chi esce anzitempo dallo Us Open. Si può sognare in grande all'AON Open Challenger - Memorial Giorgio Messina, il cui montepremi (contando anche l'iscrizione) è arrivato a 208.400 dollari. Una cifra importante che è fondamentale anche per attirare un buon nucleo di partecipazione. Missione riuscita, con tanti giocatori, italiani e non solo, di prima fascia. Spicca Lorenzo Sonego, vincitore nel 2018 e nel 2019, che al momento guida il seeding.
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Il torinese è però solo uno dei nomi che sono iscritti al torneo genovese. Il n.88 al mondo è colui che ha la classifica migliore, ma nell'entry list figurano ben nove giocatori facenti parte della top 150 del ranking. Oltre a Sonego c'è Andrea Pellegrino, che sta vivendo la stagione migliore della carriera, tra ottavi a Roma e prima qualificazione ad un tabellone principale Slam. È finalista uscente, dopo aver raggiunto anche nel 2022 l'ultimo atto, visto che lo scorso anno aveva perso la finale contro Luciano Darderi, campione in carica e attuale top 20. La sua presenza appare ben difficile quest'anno al Challenger di Genova, per quanto la lista non sia ancora completa e ci siano tre wild card da assegnare. E sognare non costa nulla, stando al presidente del comitato organizzatore dell'evento Mauro Iguera: "Il torneo sarà arricchito da altre tre wild card, due che saranno gestite dalla Federazione e una terza che potrà essere assegnata dall’organizzazione: il nostro obiettivo è quello di lavorare per portare a Genova un big in arrivo dallo US Open". Sarebbe davvero la ciliegina sulla torta.
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Concedere wild card a qualcuno degli eliminati prematuramente dall'ultimo Slam stagionale sarebbe un'occasione per alzare in maniera sensibile il livello di un torneo già comunque buono per essere un Challenger, vinto in passato anche da Fabio Fognini e Stefanos Tsitsipas (che ha tra l'altro ricevuto la maglia del Genoa al Ferraris lo scorso anno). E si lavora per fare in modo che questi nomi così prestigiosi non rimangano solo un ricordo ma possano essere ritrovati sui campi in terra battuta genovesi. "Paolo Lorenzi, direttore del torneo e anche numero uno degli Internazionali d’Italia", prosegue Iguera, "sta lavorando proprio in questa direzione, per ottenere la presenza di un big. Il fatto che sia presente Sonego è già motivo di orgoglio, così come la presenza di altri nomi importanti del ranking. Ma l’idea è di regalare agli appassionati un altro nome di grande prestigio". Insomma un regalino ulteriore ad addolcire un piatto già molto ricco nel capoluogo ligure, completato da Marco Cecchinato, Stefano Travaglia, Lorenzo Giustino, Gianluca Cadenasso, Francesco Passaro (campione nel 2024) e Stefano Napolitano. Tra i principali nomi stranieri spiccano Zsombor Piros, Cristian Garin, Hugo Dellien e Tom Gentzsch, tutti tra i primi 150 al mondo. In attesa di capire se a questi grandi giocatori si aggiungerà un nome a sorpresa, indubbiamente dal 6 al 13 settembre il Memorial Giorgio Messina regalerà ancora una volta spettacolo e grande tennis ai tifosi e al suolo italiano in generale. Si tratta pur sempre di uno dei maggiori eventi tennistici su terra rossa nel nostro Paese, forse secondo solo agli Internazionali d’Italia. Ma, per ovvi motivi, con una più alta percentuale di vittorie nostrane.



