Solo uomini capigruppo in Campania, le donne si fanno sentire

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"Gli uomini tengono il loro fortino nei partiti. Resta la debolezza delle donne nel momento elettorale che si aggiunge anche al poco spazio nei partiti che viene loro concesso, altro che parità". Lucia Fortini, consigliere regionale in Campania, dopo i due mandati con il governatore uscente De Luca come assessore, è una delle otto elette in Consiglio Regionale e commenta il dato che registra la scarsa presenza delle donne a livello politico apicale nella regione.

 "Il tema c'è, perché avere solo 8 donne nel Consiglio Regionale su 50 è decisamente poco. Di questa difficoltà i partiti dovrebbero farsene carico davvero ma non accade. Nelle liste civiche i candidati donne e uomini si legano in generale a un progetto momentaneo, mentre nei partiti invece in Campania è ancora molto più difficile per la donna, ma non lo scopriamo oggi. Già negli anni scorsi con la collega Loredana Raja abbiamo cercato di lavorare su questo tema anche aprendo un dialogo con l'Anci, perché c'è meno possibilità per le donne che però stanno invece facendo passi importanti in altri settori in Campania,per esempio nella sanità: si guardi ad Anna Iervolino, direttrice generale del'Ospedale dei Colli o a Elvira Bianco, direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Federico II di Napoli".

Francesca Amirante, consigliera regionale della Campania per il Pd rimarca che la prevalenza maschile si afferma sempre di più". E gli effetti si sono visti al voto: "la cosa che trovo più grave - spiega - è che comunque sono state elette 8 donne e 42 maschi, che non è una fotografia della situazione reale di oggi. Il peso in percentuale è sfavorevole alle donne ma è un problema di base, perché secondo me dovrebbe esserci almeno il 40% di consiglieri donna in consiglio regionale. Spesso le donne si occupano di cose talmente serie nella vita che il tempo per la politica non se la sentono di spenderlo. Poi c'è il nodo della doppia preferenza sulle schede elettorali, mi hanno fatto notare molte amiche, che ti impedisce di votare due donne, serve una riforma su questo. Leader nazionali Schlein e Meloni? Si, ma hanno molti maschi intorno, è difficile per loro rivendicare la questione femminile. Poi loro funzionano davvero, sia Meloni che Schlein: quando parlano dal vivo hanno una capacità oratoria e stimolativa molto forte".  

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