La gamma elettrica di Škoda si completa con la Peaq, modello a metà strada tra un Suv e una station wagon che offre sette posti, spazio enorme e oltre 610 km di autonomia. Il listino partirà da circa 50 mila euro
Alessandro Follis
23 giugno - 19:03 - GINEVRA (SVIZZERA)
Si completa l'offerta elettrica di casa Škoda: dopo l'apripista Enyaq, la media Elroq e la compatta Epiq, è il turno del debutto dell'ammiraglia di alta gamma, che va idealmente a costituire il contraltare a zero emissioni della Kodiaq. Si chiama Peaq e, come suggerisce il nome, diventa il picco più alto della casa ceca in termini di dimensioni, spazio e finiture. Costruita sulla già nota piattaforma Meb+ a trazione posteriore, sfiora i 4,90 metri di lunghezza e in Italia sarà proposta esclusivamente nella configurazione a sette posti, con uno spazio straordinario per tutti i passeggeri e un bagagliaio che, quando vengono usati solo cinque sedili, raggiunge ben 890 litri. Due i tagli di batteria proposti, da 63 e 91 kWh lordi, per autonomie che vanno da 450 a 610 km circa. Il listino per la versione di base si aprirà intorno ai 50 mila euro.
Forme solide
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Dopo averla vista e provata in anteprima in versione camuffata, possiamo finalmente osservare le forme definitive della Škoda Peaq: la linea ricorda quella di una station wagon, anche se rialzata e più robusta come un vero Suv. La filosofia di design Modern Solid, già vista sugli altri modelli elettrici della gamma, è ben distinguibile sulla Peaq attraverso il frontale imponente con i fari a"T" e la tradizionale mascherina, qui in nero lucido, sormontata dal nome del marchio scritto per esteso. Lineari e definite le fiancate, mentre al posteriore spiccano i fanali anche qui a forma di "T" e lo spoiler aerodinamico sopra al lunotto. La Peaq è una vettura imponente, lunga 4.874 mm, larga 1.867 mm, alta 1.664 mm e con un passo di 2.965 mm. Debuttano per la prima volta su un modello della casa ceca le maniglie a filo con la carrozzeria, che migliorano l'efficienza aerodinamica e contribuiscono a creare un Cx di 0,249. Sono state adottate una serie di soluzioni di aerodinamica attiva come la presa apribile sul paraurti anteriore, oltre che una serie di canali responsabili di indirizzare l'aria attraverso le ruote. I cerchi da 19" a 21" sono a loro volta caratterizzati da una forma ottimizzata per ridurre la resistenza.
Fino a 610 km
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Sono due le motorizzazioni della Peaq che saranno distribuite in Italia: la versione 60 con batteria piccola e trazione posteriore e la 90x con batteria grande e trazione integrale. Le accomuna ovviamente la piattaforma Meb+, già nota e con il passo allungato in questa versione. Nel primo caso è presente un singolo motore sincrono a magneti permanenti sull'asse posteriore da 204 Cv di potenza e 350 Nm di coppia, abbinato a una batteria da 63 kWh lordi (59 netti) che consente di percorrere fino a 450 km con una ricarica. La velocità massima è di 160 km/h e lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 8,6 secondi. La potenza massima accettata in corrente continua raggiunge i 165 kW, il che significa che si passa dal 10 all'80% di carica in 27 minuti. La 90x a trazione integrale impiega una seconda unità sull'asse anteriore, in questo caso asincrona, per una potenza combinata di 299 Cv e 545 Nm di coppia, che permettono di scattare da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi e toccare i 180 km/h di velocità massima. La batteria da 91 kWh lordi (86 netti) permette di toccare 610 km di autonomia e la ricarica a 200 kW in corrente continua fa passare dal 10 all'80% in 28 minuti a una colonnina veloce. Entrambe le batterie sono unità Nmc (nichel-manganese-cobalto).
Eleganza distinta
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L'abitacolo della Škoda Peaq punta su eleganza discreta e ampio uso della tecnologia. Dietro al volante a tre razze trova posto un cruscotto digitale rettangolare ben integrato dall'head-up display, mentre al centro della plancia si colloca lo schermo dell'infotainment a sviluppo verticale da 13,6", con funzionamento basato su Android e servizi digitali inclusi. Un pacchetto dedicato consente di aggiungere 10 GB di traffico dati al mese per l'hotspot wi-fi o l'uso delle applicazioni. Il tunnel centrale alloggia una piastra di ricarica per due telefoni, i portabicchieri e un bracciolo con vano integrato, mentre nel livello inferiore è presente un vascone svuotatasche. Il passo generoso e le grandi dimensioni consentono ai passeggeri posteriori di godere di ampio spazio e di accesso agevole anche per chi siede nella terza fila, data l'enorme larghezza delle portiere posteriori. Anche gli ultimi due posti sono spaziosi e non sacrificati, potendo accogliere facilmente due adulti. La luminosità degli interni è garantita dagli ampi finestrini e da un tetto in cristallo da 2,1 metri quadri di superficie, oscurabile a segmenti. Spazio e praticità sono un punto forte di questo modello, che vanta 299 litri di bagagliaio in configurazione a sette posti e ben 935 litri in quella a cinque posti, mentre abbattendo tutte le file posteriori si raggiungono addirittura 2.075 litri. A questi si aggiunge anche un vano sotto al cofano anteriore da 37 litri, poco profondo ma strutturato al meglio per contenere cavi per la ricarica e piccoli attrezzi.



