Sirene inglesi per Pavlovic. Il serbo è un punto fermo del Milan, ma senza Champions...

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Allegri ha valorizzato al meglio il difensore che riscuote parecchio interesse in Premier League. Il Diavolo, pur valutandolo 40 milioni, non è intenzionato a privarsene, ma lo scenario potrebbe cambiare in base all'Europa del prossimo anno

Marco Pasotto

Giornalista

9 maggio - 12:48 - MILANO

Nel disastro totale di Reggio Emilia, si è salvato solo lui. Strahinja Pavlovic è stato l'unico rossonero a uscire indenne dalle pagelle: in mezzo a tanti 4,5 e 5, il serbo si è guadagnato un 6 che racconta molto. "Uno dei pochi sempre con carattere", è stato il nostro giudizio. E non è una novità. Lungo la stagione abbiamo visto diverse altre partite nelle quali Strahinja si è distinto per quello spirito mancato a molti dei suoi compagni. "Ah, se tutti avessero il suo approccio...", è il commento più ricorrente dei tifosi sui social. Tutto vero. Mentre in rosa c'è gente evidentemente condannata all'eterno ciondolamento, in lotta coi propri fantasmi o vittima di crisi nervose (per ognuna di queste categorie, i nomi sono facilmente intuibili), c'è anche chi lotta senza mollare di un centimetro e prova - purtroppo per lo più invano - a dare l'esempio al gruppo.

portamento

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Pavlovic è, in termini oggettivi, il giocatore che ha registrato il maggior coefficiente di miglioramento in questa annata. Il difensore grezzo e mal posizionato dei primi mesi in rossonero è diventato tatticamente molto più accorto (certo, i margini di crescita sono ancora evidenti) e ha iniziato a educare i piedi con discreto profitto. Sotto pressione la svirgolata può arrivare ma, quando decide di sganciarsi, esibisce un portamento che non ti aspetti. Allegri con lui ha fatto un lavoro egregio, aumentandogli non solo la solidità difensiva, ma trasformandolo in un insospettabile incursore. I numeri parlano chiaro. Quattro gol e un assist stagionali, e attenzione al minutaggio (2.948'): è il giocatore di movimento più utilizzato di tutta la rosa.

status

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Miglioramenti così evidenti e cifre così ammiccanti da non passare ovviamente sotto traccia. Pavlovic ha estimatori soprattutto in Premier League. Il Crystal Palace si è mosso per primo per capire gli eventuali margini di manovra e va registrato l'interesse concreto anche dello United. Il Milan l'ha pagato 18,5 milioni (più bonus) al Salisburgo nell'estate di due anni fa e adesso lo valuta intorno ai 40. In realtà, pur in un contesto dove nessuno è incedibile per status, il Diavolo non ha alcuna intenzione di privarsene. Il serbo è considerato all'unanimità uno di quelli da cui ripartire la prossima stagione e lui ha un ottimo rapporto con Allegri. Le riflessioni semmai ruotano intorno al solito capestro: lo scenario potrebbe cambiare nel caso in cui non arrivasse la Champions. A quel punto Pavlovic diventerebbe una delle plusvalenze più appetibili per le casse rossonere e potrebbe finire nell'elenco dei sacrificabili. Un'ipotesi a cui ovviamente preferisce non pensare nessuno. A partire da lui, che nel Milan di Allegri ha trovato la corrente ascensionale per la sua carriera.

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