Inizia per Jannik l'84ª settimana da primo del mondo: il forfait dal torneo statunitense gli costerà 650 punti
Il forfait di Cincinnati costerà 650 punti in classifica a Jannik Sinner, bottino della finale del 2025 persa contro Carlos Alcaraz, con quel ritiro dopo 23 minuti di gioco. Nessun problema comunque per la questione numero uno del mondo, visto l’enorme vantaggio su quello che tra qualche giorno tornerà ufficialmente a essere il numero due del mondo, ovvero Alexander Zverev, dal momento che nemmeno Alcaraz sarà a Cincinnati, perdendo i 1000 punti del 2025. Anche sotto questo punto di vista, puramente aritmetico, la scelta di Jannik di saltare il 1000 in Ohio appare saggia.
Il solco con Zverev
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Numeri alla mano, il solco con Sasha rimarrà profondo anche alla fine di Cincinnati, in qualsiasi modo andrà il torneo. Sinner (che oggi festeggia le 84 settimane da n.1 del mondo) guida la classifica con 13450 punti e anche al termine del 1000 americano guarderà tutti dall’alto dei suoi 12800 punti. Alexander Zverev però ha la grande occasione di avvicinarsi all’azzurro. Il tedesco, attualmente a 8090 punti, partirà da quota 7690 punti, visto che scadrà la sua cambiale della semifinale del 2025, con un peso di 400 punti. Zverev, vincendo Cincinnati, andrebbe a 8690 punti, lontano comunque 3680 punti da Jannik.
Numero uno certo fino a Pechino
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Sinner non solo è già certo di rimanere il re del ranking fino alla fine degli US Open, qualsiasi cosa succeda, ma anche oltre. L’altoatesino resterà di certo sul trono del mondo almeno fino al 4 ottobre, giorno della finale dell'Atp 500 di Pechino, conquistato lo scorso anno. Dopotutto il divario che Sinner è riuscito a scavare nel corso della stagione è davvero netto. Normale, guardando i numeri, con cinque Masters 1000 consecutivi in bacheca e in più il secondo trionfo consecutivo a Wimbledon. Dunque, in questo momento e con tutti gli scongiuri del caso, non si può nemmeno parlare di volata al numero uno del mondo. Ora il mirino di Jannik e del suo staff si sposta su New York: superare il fastidio al ginocchio destro, ricaricare le pile e ripartire all’attacco, più determinati che mai a raccogliere il sesto Slam in carriera.



