L'azzurro, oggi saldamente in vetta, perderà i 1.300 punti conquistati con la finale dello scorso anno, ma Zverev è troppo lontano per insidiarne il primato
L'assenza a New York costerà cara a Jannik Sinner in termini di punti, ma non metterà minimamente in discussione il suo primato mondiale, che era già sicuro almeno fino all'ATP 500 di Pechino. Dunque, sotto questo punto di vista, il forfait del fuoriclasse altoatesino sarà (quasi) indolore. Tutto merito dell'incredibile vantaggio accumulato in questi mesi dall'azzurro e della contemporanea assenza del suo più grande rivale, il rientrante Carlos Alcaraz. Sinner è oggi saldamente in vetta alla classifica ATP con 12.800 punti (da lunedì, scartando i punti di Cincinnati): dopo lo US Open vedrà uscire dal suo bottino i 1.300 punti conquistati con la finale dello scorso anno e, alla fine dell'ultimo Slam stagionale, scenderà a quota 11.500. Un calo inevitabile, ma senza conseguenze sul trono: Sinner resterà, come detto, numero 1 anche dopo Flushing Meadows, comunque vada il torneo.
zverev all'inseguimento
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Il più vicino inseguitore è Alexander Zverev, attualmente a quota 7.790 punti e staccato di 5.010 punti. Il tedesco, in teoria, avrebbe una grande occasione per accorciare, ma non abbastanza per completare l'aggancio. Anzi: anche nel migliore degli scenari, con il trionfo a New York, arriverebbe a 9.690 punti, vale a dire 1.810 in meno di Sinner. Sasha aveva una grandissima occasione a Cincinnati e l'ha sprecata, facendosi eliminare da Tommy Paul, ripetendo un po' quello che era successo nel 2025, quando Sinner era fermo per la sospensione concordata con la WADA e Zverev, suo diretto inseguitore, infilò un disastro dopo l'altro. Il tedesco a New York deve difendere soltanto i 100 punti del terzo turno ottenuti nella scorsa edizione. Per questo partirà con una chance concreta di rosicchiare una fetta importante del vantaggio dell'azzurro, ma è solo teoria. Il distacco, certo, potrebbe ridursi sensibilmente rispetto agli attuali 5.010 punti, ma anche un margine di 1.810 lunghezze non sarebbe certo poco.
e alcaraz?
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Alcaraz tornerà in campo agli US Open dopo 4 mesi di assenza e da campione in carica. Lo spagnolo, terzo in classifica e distante 5.640 punti da Sinner, arriva dunque a Flushing Meadows con un pesantissimo bottino da difendere, ovvero i 2.000 punti della vittoria conquistata nel 2025. Questo significa che non potrà guadagnare nulla rispetto al risultato di un anno fa: al massimo potrà confermare il suo bottino, vincendo di nuovo il torneo e restando, nella migliore delle ipotesi, a 7.160 punti, a 4.390 punti da Sinner in caso di ottavo Slam.


