Sinner in buona compagnia: anche Darderi sarà tra i primi 20 della classifica con altri tre azzurri

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Luciano, grazie alla sconfitta di Fils contro Zverev, sarà 18° nella classifica. E si aggiungerà a Sinner (2), Musetti (5) e Cobolli (da lunedì salirà al 14° posto). Quattro italiani così in alto: è la prima volta 

Pellegrino Dell'Anno

13 marzo - 18:20 - MILANO

Lunedì prossimo, 16 marzo, sarà l'ennesima data storica per il tennis italiano. La sconfitta di Arthur Fils contro Alexander Zverev, oltre a definire l'avversario di Sinner per la semifinale di Indian Wells, ha certificato un nuovo traguardo per Luciano Darderi. Dal prossimo aggiornamento di classifica sarà n. 18 al mondo, entrando dunque per la prima volta in carriera in top 20. Un traguardo reso ancor più storico perché non si limita a Luli, ma si amplia a tutto il tennis italiano: ci saranno, per la prima volta nella storia, quattro azzurri in contemporanea tra i primi 20 giocatori del mondo. Darderi si aggiunge a Sinner (n.2), Musetti (n.5) e Cobolli (da lunedì salirà al n.14). Ennesimo segnale di una generazione d'oro, che si rinnova di settimana in settimana. 

attesa

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Dei quattro solo Jannik è ancora in gara ad Indian Wells, dove giocherà la semifinale sabato 14 marzo contro Zverev. Sarà la terza della carriera in terra californiana, l'unico Masters 1000 sul cemento che ancora manca al n.2 del mondo. Che nella prima tappa del Sunshine Double è stato in realtà il solo italiano a spingersi oltre il terzo turno, dove si è fermato Cobolli. Che, insieme proprio a Darderi, è l'azzurro più in forma in questo inizio di 2026, essendo gli unici due rappresentanti del tricolore ad aver vinto già un titolo in questa stagione. Punti decisivi per raggiungere il traguardo di avere quattro top 20 nello stesso momento, giusto un paio di settimane dopo aver festeggiato tre giocatori insieme in top 15 per la prima volta. E il dato più impressionante è che il più "anziano" è Sinner, nato nel 2001. Una classe dorata, con tutti under 25 a rappresentare l'Italia nell'elite tennistica. 

aspettative

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D'altronde, dopo le vittorie in contemporanea ad Acapulco e Santiago, Darderi aveva promesso che lui e Cobolli si sarebbero inventati qualcosa di speciale per celebrare il doppio titolo. E in effetti, pur dovendo ringraziare in parte anche i risultati degli altri giocatori, entrambi si regaleranno un nuovo best ranking, rispettivamente di n.14 e n.18, e 470 punti a separare Luciano da Flavio. Con il n.4 d'Italia che dista al momento 360 punti dall'ingresso in top 15, dalla quindicesima posizione occupata da Karen Khachanov, che Darderi ha battuto al terzo turno dell’Australian Open per raggiungere quello che è al momento il miglior risultato Slam della carriera. Fondamentale nello spalancare le porte a tre mesi di 2026 finora strabilianti per Luli, 14esimo nella Race, giusto una posizione dietro l'amico romano. 

storia

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Per definire meglio il peso del record che Darderi ha assicurato con una costanza enorme, basti pensare che sarà solo il quattordicesimo giocatore italiano ad entrare tra i primi 20 da quando esiste il ranking Atp. Il primo fu Adriano Panatta, primo anche a raggiungere la top 5 al n.4 del mondo. Seguirono Corrado Barazzutti e Paolo Bertolucci, nella prima epoca d'oro del tennis italiano. A fare loro eco, dopo un decennio avaro di soddisfazioni come quello degli anni '80, furono Andrea Gaudenzi, Omar Camporese (entrambi con best ranking al n.18) e Renzo Furlan, arrivato al massimo in 19esima posizione. Al n.18 si è fermato anche Andreas Seppi, trascinatore del nostro tennis in anni di vacche magre insieme a Fabio Fognini. Che nel 2019 è stato invece capace di issarsi in top 10, come solo Panatta e Barazzutti prima di lui, al n.9. Un anno dopo l'impresa di Marco Cecchinato, arrivato al n.16 al mondo a 26 anni sull'onda lunga della semifinale al Roland Garros 2018. Si può dire che lui abbia contribuito ad aprire le porte al rinascimento del tennis azzurro. Un'opera completata da Matteo Berrettini, best ranking di n.6 e alle Atp Finals nel 2019 (primo da Barazzutti nel 1978) e 2021. E poi sono arrivati, guidati da Sinner, i quattro moschettieri attuali. Jannik, unico italiano arrivato al n.1 del mondo e pluricampione Slam, ha esordito in top 20 nel 2021, Musetti nel 2023, Cobolli nel 2025 e Darderi lo farà ufficialmente tra qualche giorno, nel 2026. E sembra che nessuno di loro abbia intenzione di accontentarsi.

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