Nuove linee di produzione e
investimenti per la ricerca e lo sviluppo. Sono queste le
richieste scandite a gran voce dagli esponenti dei principali
sindacati metalmeccanici piemontesi, riuniti fuori dallo
stabilimento Stellantis di Mirafiori per un volantinaggio
informativo. È l'ultimo atto di un periodo di mobilitazione
iniziato lo scorso novembre, che continuerà almeno fino al 14
febbraio, giorno in cui è prevista una grande manifestazione in
piazza indetta da Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr.
L'evento si chiamerà "Innamòrati di Torino" per sottolineare
ancora una volta lo stretto legame tra la città e il suo
comparto industriale.
"Questo è un momento fondamentale per Mirafiori e per
Torino. Essere riusciti a portare qui la produzione della 500
ibrida ci ha dato un po' di tranquillità, ora crediamo sia il
momento per chiedere che la produzione a Mirafiori venga
ulteriormente potenziata. E' fondamentale mantenere l'unità
sindacale" commenta il segretario della Uilm Torino Luigi
Paone. Una linea condivisa da Rocco Cutrì, segretario generale
Fim Cisl Torino-Canavese, che ci tiene a ricordare come lo scopo
del volantinaggio sia "mantenere alta l'attenzione sul tema
della crisi del settore automotive. L'arrivo della 500 ibrida ci
ha permesso di tirare un sospiro di sollievo, ma non cambia il
nostro impegno per un più ampio rilancio del settore. Servono
nuovi modelli e investimenti per la ricerca, senza dimenticare
il settore della componentistica".
"Abbiamo voluto iniziare l'anno con un volantinaggio
nell'epicentro del terremoto industriale che ha coinvolto questa
città", commenta Gianni Mannori, responsabile Fiom Cgil per
Mirafiori. "È la prima di una serie di iniziative che ci
accompagneranno alla manifestazione del 14 febbraio. Vogliamo
coinvolgere tutti gli strati della popolazione: il nostro scopo
è far innamorare di nuovo di questa città e della sua industria
le persone che, nel tempo, se ne sono allontanate".
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10 ore fa
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