Simone Inzaghi, incubo rimonta: da +7 a -4, ora rischia l'esonero in Arabia

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L'ex tecnico dell'Inter - che stava dominando la Saudi Pro League alla guida dell'Al Hilal - ora è scivolato al terzo posto ed è finito nel mirino dei tifosi

26 febbraio - 23:04 - MILANO

Anche i ricchi piangono, specie quando la panchina inizia a scottare. Chiedere per informazioni a Simone Inzaghi, che con i suoi 26 milioni di euro a stagione è il secondo allenatore più pagato al mondo (dietro solo al Cholo Simeone) eppure rischia seriamente di essere esonerato dall'Al Hilal. Sì, perché se la sua avventura in Arabia era iniziata nel migliore dei modi, tra acquisti faraonici e una serie di vittorie che avevano portato il club di Riad in testa alla Saudi Pro League a +7 sulle inseguitrici, ora si sta trasformando in un vero e proprio incubo. Qualcosa dev'essersi rotto a gennaio, dopo l'acquisto di Karim Benzema, caldeggiato dallo stesso Inzaghi: da allora l'Al Hilal è incappato in una serie di pareggi (cinque nelle ultime sette partite) che l'hanno fatto precipitare al terzo posto in classifica dietro l'Al Nassr di Ronaldo e l'Al Ahli di Kessie e Demiral, primo in classifica con 4 punti in più della squadra di Inzaghi. E - secondo quando si legge sui media arabi - gli sceicchi non l'avrebbero presa affatto bene. Così come i tifosi, che ora contestano la squadra e chiedono a gran voce l'esonero di Inzaghi. Una decisione da ponderare, anche per questioni economiche, ma tutt'altro che impossibile. Decisivo per il tecnico piacentino saranno gli impegni di domani contro l'Al Shabab, dodicesimo in classifica e gli ottavi di Champions asiatica contro l'Al Saad dell'ex compagno Roberto Mancini.

il precedente

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Non è la prima volta che una squadra di Simone Inzaghi viene rimontata in classifica. Nel suo primo anno sulla panchina dell'Inter, i nerazzurri furono rimontati nell'ultimo mese dal Milan di Pioli che - curiosamente - partiva proprio da un svantaggio di 7 punti. Poi il derby vinto grazie a Giroud, l'errore di Radu a Bologna e il gol di Tonali con la Lazio nel recupero regalarono un insperato scudetto ai rossoneri. Oggi Inzaghi dovrà provare a contro-rimontare Cristiano Ronaldo e Jorge Jesus per tenersi stretta la sua panchina d'oro. 

La Gazzetta dello Sport

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