I dati illustrati al Festival dell'Economia di Trento sono il risultato di un progetto che a partire dal 2023 ha coinvolto oltre 450 istituti scolastici e circa 34mila studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Le nuove generazioni mostrano un'attenzione sempre maggiore ai temi della sicurezza stradale, anche se permangono comportamenti a rischio ancora molto diffusi
Armando Bavaro
22 giugno - 19:15 - MILANO
Dopo gli incontri avvenuti all'interno delle scuole di Scampia, Bologna, Milano e Roma, il tour dedicato alla sicurezza stradale e alla promozione dei corretti comportamenti alla guida, promosso dalla polizia di Stato e da autostrade per l'Italia, è approdato al festival dell’Economia di Trento con una conferenza dal titolo "Sicurezza in Movimento", ospitata nella Cloud Aspi di piazza Duomo. L'incontro, moderato dal giornalista radiofonico Enrico Galletti, ha visto il confronto tra il Vice Questore Aggiunto Fabio Mazza, Dirigente del Centro Operativo della Polizia Stradale di Trento, e Giuseppe Della Porta, direttore del tronco di Udine di Aspi. Nel corso della mattinata i relatori hanno incontrato studenti, neopatentati e giovani partecipanti al Festival per sensibilizzare sul valore della prevenzione, sul rispetto delle regole e sui comportamenti responsabili alla guida, anche attraverso il racconto di esperienze dirette e dati concreti sull'incidentalità e sulle principali cause di rischio. L'evento si colloca all'interno di un progetto che a partire dal 2023 ha coinvolto le principali città e i comuni attraversati dalla rete Aspi, raggiungendo oltre 450 istituti scolastici e circa 34mila studenti delle scuole secondarie di secondo grado: il tema della sicurezza stradale è stato affrontato con un approccio trasversale, che include incontri in aula, workshop, contenuti educativi multimediali e quiz digitali realizzati nell'ambito del progetto "Non chiudere gli occhi".
i numeri
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Secondo i dati illustrati a Trento e che sono stati raccolti durante gli incontri nelle scuole dall'Osservatorio "Non Chiudere gli Occhi", in collaborazione con Skuola.net e Autostrade per l'Italia, le nuove generazioni mostrano un'attenzione sempre maggiore ai temi della sicurezza stradale, anche se permangono comportamenti a rischio ancora molto diffusi. Quasi un giovane su due dichiara infatti di utilizzare lo smartphone mentre guida, mentre due ragazzi su tre ammettono di mettersi al volante quando sono stanchi o affaticati e quattro su dieci superano regolarmente i limiti di velocità: si tratta di numeri che non devono essere sottovalutati, in quanto l'eccesso di velocità è una delle cause principali di incidente assieme allo stato d'ebbrezza e alla distrazione alla guida. Allo stesso tempo, i dati evidenziano segnali incoraggianti: rispetto al 2023 cresce il rispetto delle norme di sicurezza come l'uso di cinture di sicurezza in auto e del casco sui motorini, e aumenta la consapevolezza delle conseguenze legate ai comportamenti scorretti al volante. In particolare, otto giovani su dieci riconoscono un effetto positivo concreto delle attività di educazione stradale svolte con esperti, forze dell'ordine, testimonial e familiari di vittime della strada.

