Sesko-gol, continua la cavalcata dello United: batte l'Everton ko e stacca Liverpool e Chelsea

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Basta la rete nel secondo tempo dell'attaccante slovacco per far sorridere di nuovo Carrick, sempre più in zona Champions

23 febbraio - 23:17 - LONDRA (ING)

Benjamin Šeško non ha giocato una singola partita da titolare per il Manchester United da quando in panchina c’è Michael Carrick. Eppure il centravanti sloveno è il giocatore più decisivo in questa nuova era. Lo è stato anche in casa dell’Everton, seguendo una routine ormai consolidata: in campo al 58’, al minuto 71’ stava esultando per il gol che ha consegnato allo United l’1-0 nello stadio più nuovo della Premier League. Vale una vittoria pesante, la quinta in 6 partite con Carrick in panchina. Vale il 10° risultato utile di fila, serie che i Red Devils in campionato non mettevano insieme dal 2021. Vale, soprattutto, il quarto posto in solitaria, con vista sul terzo dell’Aston Villa, distante ora solo 3 punti, e su quel ritorno in Champions League che per lo United è importante quanto non sbagliare la scelta del prossimo allenatore. 

ok carrick

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Intanto la vittoria nell’impianto gioiello dell’Everton, quello che il Milan è andato nei giorni scorsi a studiare, ha fatto capire nuovamente che la scelta di Carrick come traghettatore è stata azzeccata. L’allenatore che accompagnerà i Red Devils fino alla fine di questo 2025-26 sembra sapere sempre cosa fare: lo aiuta il non giocare le coppe, l’avere tempo per lavorare in settimana, senza distrazioni, su come far tornare allo United la mentalità di una grande. Lo sta facendo alla grande, portando risultati e mostrando soprattutto di saper gestire le partite. Trasmette calma ai suoi giocatori, sicurezza, certezza che qualsiasi situazione si possa raddrizzare. All’Hill Dickinson Stadium lo United in attacco è partito con Matheus Cunha, Bryan Mbeumo e Amad Diallo, in continuo movimento e pronti a scambiarsi le tre posizioni con l’idea di correre e non dare punti di riferimento agli avversari. Ha funzionato poco: lo United, come l’Everton, ha fatto fatica a produrre emozioni, pur facendo qualcosa più degli avversari. Poi, al 58’, è entrato Šeško e ha ripetuto quella magia che sta contribuendo a trasformare l’era Carrick in un trionfo. Il gol al 71’ è una bella finalizzazione dopo un gran contropiede di Mbeumo, una rete pesante come il pareggio nel recupero segnato nella partita precedente in casa dell West Ham o il gol della vittoria sul Fulham nella 24ª giornata. Šeško è arrivato a 7 gol in Premier quest’anno, 3 dei quali nelle ultime 4 partite, tutte cominciate dalla panchina. 

punti champions

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Sono serviti per far entrare lo United nella dimensione Champions. Era il punto di arrivo del progetto Amorim, che però si è perso per strada. Sta diventando la missione assolutamente possibile di Carrick. Con lui in panchina i Red Devils hanno un’altra aura: hanno personalità, la sicurezza dei risultati (la nuova era è cominciata battendo Manchester City e Arsenal), la continuità di una squadra che cambia poco (Yoro per l’infortunato Martinez è stata appena la seconda modifica nelle 6 partite della nuova era) e in cui tutti conoscono i propri compiti. Come Šeško: non gioca titolare, ma sa che deve fare gol. E ci sta riuscendo così bene che ha contribuito a portare lo United in pole per il ritorno in Champions.

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