In campo Venezia-Lecce 0-0 LA DIRETTA
LA VIGILIA
"Sto da Dio, sono al posto giusto nel momento giusto. Siamo tutti vogliosi e ansiosi di cominciare, non vedevamo l'ora. Finalmente si fa sul serio". Giovanni Stroppa, tecnico del Venezia, in conferenza stampa è entusiasta alla vigilia del ritorno in Serie A: l'avversario al Penzo sarà il Lecce dell'ex Eusebio Di Francesco. Da sfatare ci sarà anche il tabù dell'esordio casalingo, gli arancioneroverdi non ottengono il bottino pieno da 86 anni. "Il Lecce è tosto - si è affrettato a rammentare il tecnico dei lagunari - e il risultato della Coppa Italia non rispecchia i valori della squadra. Ha avuto tantissime occasioni. Di Francesco ha fatto una stagione straordinaria e riparte con la stessa squadra, con identità forti che dovremo affrontare".
Stroppa non nasconde nemmeno alcune imperfezioni del Venezia. "Non riesco a dare percentuali, con il Modena si sono evidenziati difetti e lacune. Qualcuno è in ritardo, sia fisicamente, sia a livello di idee. Abbiamo fatto tante cose positive, ma mostrato troppi difetti". Sul fronte della formazione, Correia dovrebbe riprendere il posto largo a sinistra, a scapito di Haps, mentre Franjic è destinato a tornare titolare in difesa. Ancora indietro Halhal e il nuovo acquisto Sohm, definiti da Stroppa in ritardo sul piano fisico e della conoscenza dei meccanismi. Fuori dai convocati Duncan, attualmente indietro nelle gerarchie, mentre Moreno dovrebbe tornare a disposizione dalla prossima partita per un piccolo problema fisico.
Il tecnico ha poi parlato del bomber Adorante, che ha trascinato il Venezia alla promozione, sul quale assicura di puntare - "peccato per i tempi dell'operazione che potevano essere anticipati e sarebbe già quasi pronto al rientro" -, e dello spirito del gruppo: "Lo spogliatoio è speciale, ai ragazzi piace stare insieme. Questa categoria va affrontata di gruppo, di unione". In casa Lecce il tecnico Eusebio Di Francesco, presenta così la sfida in riva alla laguna: "Quando si comincia c'è sempre molta emozione. Ci arriviamo un po' risicati dal punto di vista dei calciatori, ma vogliosi di cominciare con il piede giusto - dichiara l'allenatore nella prima conferenza stagionale della vigilia -. Affronteremo una squadra che gioca molto in attacco, un avversario molto organizzato".
Sull'esordio stagionale da dimenticare, con la sconfitta in Coppa Italia di Palermo, il tecnico non fa drammi: "Si è guardato solo il lato negativo della partita, ma solo perché abbiamo perso - sottolinea Di Francesco. La squadra non è partita bene, ha subito due gol a causa di ingenuità, ma ha reagito e creato tanto. E' necessario essere più concreti: siamo ancora in fase di costruzione, ma in quella gara ho riscontrato molte cose positive". Le difficoltà legate al mercato si ripercuotono inevitabilmente sulle scelte da effettuare: "Tutti vorrebbero cominciare con la squadra al completo, ma conosco le difficoltà legate al mercato, con il direttore e la società che stanno cercando di fare operazioni ben precise per puntellare la squadra. Non ci siamo riusciti sino ad adesso, ma sono sereno e convinto che questa squadra darà il massimo domani, ben consapevoli che il campionato all'inizio è molto insidioso".
Sull'undici iniziale l'allenatore ha ancora qualche dubbio: "Non ho grandi alternative sugli esterni, Laerke è entrato bene, deve ancora maturare, ma è necessario provare i giovani per capire di che pasta sono fatti. Ci potrebbe essere qualche sorpresa. Gandelman non sta benissimo, ma è in fase di recupero". E su Tiago Gabriel, oggetto del desiderio di oltre squadre, Di Francesco è esplicito: "Il ragazzo si è allenato benissimo, anche se le voci di mercato chiaramente portano dei condizionamenti. Ho anche un dubbio per il centro della difesa, con tre giocatori che si contendono solo due maglie".
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