"L'obiettivo è rendere l'Atalanta una
squadra che sposi un nuovo modo di pensare. Nei primi mesi ci
saranno difficoltà". Maurizio Sarri si presenta da allenatore
dell'Atalanta chiedendo pazienza: "Ne ebbi anche a Empoli, poi
andammo ai playoff e l'anno dopo in serie A. A Napoli cominciai
con 2 punti in 3 partite. Ci sarà da fare fatica, sarà
inevitabile", rimarca il tecnico.
Sarri si è espresso anche sul calciomercato. spiegando che
"Gaetano è stata una scelta condivisa col direttore sportivo
Cristiano Giuntoli, ha giocato poco da regista anche se conto di
usare il 4-2-3-1 come alternativa al 4-3-3. Giuntoli non ha
bisogno che io gli indichi dei nomi, le opportunità di mercato
saranno colte, lui sa quali tipi di giocatori mi piacciono".
Ancora, sui singoli: "Sia Zalewski che Samardzic li stiamo
provando come interni di centrocampo. In difesa passare a
quattro non sarà semplice, ma Kolasinac gioca basso a sinistra
anche in Nazionale e in carriera l'ha sempre fatto - prosegue
Sarri -. Finalmente alleno Raspadori, un giocatore forte che m'è
sempre piaciuto. Krstovic e Scamacca insieme hanno fatto più di
venti gol nonostante abbiano giocato pochissimo in
contemporanea. Scamacca voglio portarlo al cento per cento, fin
qui in carriera non c'è mai arrivato nonostante le
potenzialità".
Un ultimo accenno alla scorsa stagione: "L'esperienza alla
Lazio dell'anno scorso è stata formativa, ma avrei preferito non
viverla. I tifosi sanno come la penso. Qui a Bergamo è una
grande famiglia, ci sono tutti gli ingredienti per fare bene".
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9 ore fa
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