Un basco al Milan. Il club rossonero cerca il nuovo allenatore dopo aver salutato Massimiliano Allegri e l'indiziato numero uno a guidare il Diavolo in questo anno zero voluto da Gerry Cardinale potrebbe essere Andoni Iraola, tecnico del Bournemouth con contratto in scadenza. Già dieci giorni fa ci sarebbe stato un primo approccio con l'allenatore basco e nelle prossime ore a Londra potrebbe esserci un incontro con Zlatan Ibrahimovic, l'uomo che ha nelle mani il futuro del Milan.
Iraola però, tra l'altro già accostato alla Fiorentina nelle scorse settimane, è corteggiato da tempo dal Crystal Palace. Non è l'unico nome entrato nell'orbita del Milan che ha di fatto iniziato il casting per la panchina. Piace Xavi Hernandez, anche in questo caso profilo internazionale, ma da due anni libero da ingaggio dopo l'esperienza con il Barcellona. Altra ipotesi che circola è quella di Thiago Motta, ancora sotto contratto con la Juventus, ma sembra al momento la meno probabile. Sicuramente saranno giorni intensi di colloqui e trattative dopo il terremoto che ha sconvolto il Milan.
Iraola è un profilo che piace a Ibra e Cardinale
Il compito di ricostruire il club è stato affidato a Ibra che dopo aver scelto il tecnico, cercherà poi il direttore sportivo. Poi bisognerà capire chi sarà il nuovo amministratore delegato e si fanno i nomi di Fenucci, ma anche Michael Edwards e Massimo Ferrari.
Iraola è un profilo che piace a Ibra e Cardinale perché ha dimostrato di poter far crescere costantemente le squadre che allena. E' accaduto anche a Bournemouth con la clamorosa qualificazione in Europa League figlia del sesto posto in classifica, meglio anche del Liverpool. Gol fatti 58, gli stessi del Chelsea e meglio dell'Aston Villa ma soprattutto dopo che nel mercato estivo gli sono stati ceduti giocatori importanti. Semenyo è stato venduto a 72 milioni, Zabarnyi a 63 milioni e Huijsen a 62,5: con un bilancio tra acquisti e cessioni di + 129,31 milioni. Musica per le orecchie di Cardinale.
Addii importanti in rosa
In uscita infatti anche Rafael Leao. Il giocatore è tornato a parlare sui social spiegando solo in parte le difficoltà degli ultimi mesi. "È stato un periodo che ha messo alla prova il mio stato fisico e psicologico al massimo, e solo coloro che l'hanno vissuto da vicino sanno quanto sia stato difficile per me. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno fatto ciò che era possibile e ciò che era impossibile per questo periodo, per avere una direzione completamente diversa rispetto a quella che avevamo. Che il Milan possa tornare a vincere la prossima stagione". Sicuramente il cambio di ruolo non ha aiutato il portoghese, così come gli infortuni. Ma la storia col Milan sembra giunta al capolinea. Nella nuova era rossonera lui potrebbe non avere posto. Bisognerà capire poi cosa deciderà Luka Modric che non avrà né la Champions né Allegri. Molto dipenderà anche dalla scelta del nuovo tecnico e dalla struttura che avrà il nuovo Milan, oltre alla condizione fisica del croato dopo il Mondiale. Per ora nel Milan le certezze sono pochissime, i dubbi tanti e difficili da dissipare.
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