Juventus-Como in campo sabato alle 15 DIRETTA
La Juventus affronterà la complicata partita con il Como con mezza difesa da rifare, dato che Spalletti sarà senza l'acciaccato Bremer e pure senza Kalulu. Il brasiliano non verrà rischiato, viste le noie muscolari accusate durante la gara-debacle in Champions contro il Galatasaray, il francese resta squalificato nonostante i tentativi del club.
Già, perché dalla Continassa hanno provato in tutti i modi a far cancellare la squalifica di Kalulu: prima è stato fatto un tentativo alla Giustizia sportiva ma il ricorso è stato respinto, poi si è cercato di rivolgersi direttamente al presidente della Figc, Gabriele Gravina, chiedendo la grazia per "acclarata ingiustizia", ma la risposta è stata negativa.
"E' un atto dovuto perché si tratta di due ingiustizie evidenti, la società ha fatto bene perché tutti sono stati costretti a prenderne atto", il pensiero di Spalletti sulla vicenda iniziata sabato scorso a San Siro contro l'Inter, con la doppia ammonizione ricevuta dal difensore in due episodi contestati. Le speranze erano ridotte all'osso, anche perché si sarebbe creato un pericoloso precedente: il caso Lukaku, prima squalificato e poi graziato per l'espulsione rimediata in Coppa Italia nel 2023 in un altro derby d'Italia all'Allianz Stadium, era legato a una situazione di cori razzisti e non a questioni di campo come Kalulu.
Nel tardo pomeriggio la società bianconera ha ricevuto il 'no' definitivo da parte della Federcalcio e ora Spalletti pensa a come ridisegnare il pacchetto arretrato. Di sicuro ci saranno Gatti e Kelly, poi non sono da escludere la possibilità di vedere Koopmeiners braccetto oppure McKennie terzino.
"La vedo dura rinunciare a lui, sulla fascia non abbiamo nemmeno Holm e può tornarci comodo", il commento dell'allenatore sull'ipotesi dell'americano in una posizione più arretrata. Un altro dubbio è legato all'attacco, le condizioni di David non sono ottimali: "Sarà convocato, faremo valutazioni con calma", ha dichiarato Spalletti sul canadese, con Openda che scalpita per una chance dal primo minuto.
Tra Boga e Yildiz è prevista una staffetta, per la porta l'allenatore non ha alcun dubbio: "Tutti abbiamo le stesse responsabilità, Di Gregorio non ne ha di più e si continua con lui". Spalletti, poi, non ha nemmeno dubbi sulla Juve che scenderà in campo dopo le tre sconfitte nelle ultime quattro gare: "Sono convinto che avremo una reazione evidente, il dolore che abbiamo dovrà essere come un elastico bello tirato che ti carica verso le prossime sfide - dice sulla necessità di cambiare marcia - anche se affronteremo una squadra forte come il Como di Fabregas: è uno dei più bravi che abbiamo, ne ho avuto la conferma quando da ct della Nazionale lo vidi al lavoro". I bianconeri, intanto, entrano in una settimana che, tra Como, il ritorno con il Galatasaray e la trasferta contro la Roma, potrà indirizzare la stagione.
"Ci rendiamo conto di cosa ci aspetta nei prossimi giorni", chiarisce il tecnico, e ci si chiede se un eventuale rinnovo anticipato possa aiutare a dare una stabilità verso il futuro: "Io cerco un campo da calcio con un pallone dove ci siano ragazzi da allenare, possibilmente intelligenti, e qui c'è tutto: per quanto mi riguarda, è una cosa che si può fare".
Risultatista o giochista, alla fine contano i risultati e anche la fortuna: Cesc Fabregas va a Torino per affrontare la Juventus dopo aver conquistato in modo rocambolesco un punto preziosissimo contro il Milan di Allegri. L'allenatore rossonero non le ha mandate a dire e ha trattato Fabregas piuttosto ruvidamente per aver trattenuto Alexis Saelemaekers per la maglietta, un gesto incosulto che ha scatenato il parapiglia finale.
Candidamente Fabregas si è scusato, ma il suo gesto rivela un momento complicato per il Como delle meraviglie, giovane e audace ma con tanti limiti. Un Como che ha perso in casa con la Fiorentina, non giocando praticamente per un tempo, e che a Milano ha trovato il gol in virtù di un scivolone fortuito di Maignan. A firmarlo Nico Paz: anche lui non naviga in buone acque e domani non ci sarà perché squalificato. Ultimamente Fabregas ne ha un po' per tutti, apostrofando pubblicamente Morata per non saper gestire le provocazioni, e riprendendo lo stesso Paz che deve invece abituarsi alle critiche. Qualche guaio in paradiso, insomma, e piccole crepe in un meccanismo apparentemente perfetto.
Fabregas senza Nico Paz punterà su Baturina per la trequarti, con Douvikas prima punta. Sulle fasce Vojvoda e Rodriguez sono in vantaggio su Kuhn e Addai. A centrocampo sembra confermata la coppia Da Cunha-Perrone. I maggiori dubbi riguardano la difesa: ballottaggio Smolcic-Van der Brempt a destra, probabilmente Valle titolare a sinistra. La Juventus, in un momento decisamente complicato, è un cliente difficilissimo per Fabregas, bravo a non creare troppo attese sul suo gruppo, a insistere sul progetto che va oltre il risultato, su una squadra troppo giovane per avere ambizioni di scudetto.
Non sarà il titolo ma può essere un posto in Europa l'obiettivo possibile per il Como circondato da attenzioni e indulgenza a senso unico almeno finora. Il Como è sesto a 42 punti dietro la Juventus a 46, ma il tecnico ex blaugrana sembra perdere un po' di quell'aura da padre nobile del bel calcio dopo il gesto di San Siro, comunque inspiegabile nonostante le scuse. Allegri gli ha dato del bambino e ha chiesto rispetto, per Fabregas un modo di tornare con i piedi per terra, svestendo, almeno per ora, i panni del saggio filosofo del calcio italiano.
Probabili formazioni
Juventus (4-3-3): 16 Di Gregorio, 22 McKennie, 4 Gatti, 6 Kelly, 27 Cambiaso, 19 Thuram, 5 Locatelli, 8 Koopmeiners, 7 Conceicao, 20 Openda, 10 Yildiz
(1 Perin, 23 Pinsoglio, 11 Zhegrova, 13 Boga, 17 Adzic, 18 Kostic, 21 Miretti, 30 David, 32 Cabal)
All Spalletti
Como (4-2-3-1): 1 Butez, 28 Smolcic, 2 Kempf, 14 Ramon, 3 Valle, 23 Perrone, 33 Da Cunha, 31 Vojvoda, 20 Baturina, 17 Rodriguez, 11 Douvikas
(22 Vigorito, 44 Cavlina, 34 Diego Carlos, 4 Dossena, 18 Moreno, 6 Caqueret, 8 Roberto, 27 Posch, 42 Addai, 77 Van der Brempt, 99 Cerri, 19 Kuhn, 55 Le Borgne, 7 Morata)
All.: Fabregas
Arbitro: Doveri di Roma
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2 ore fa
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