"Una partita iniziata timidamente ma
fatta bene prendendo coraggio pian piano. Il 2-1 l'abbiamo preso
su errore individuale dopo una chance per andare in vantaggio.
La soddisfazione è aver giocato così sul campo di una squadra
forte". Alberto Aquilani, allenatore del Sassuolo, commenta
positivamente la partita dei suoi nonostante la sconfitta: "I
nostri tifosi, che ci hanno applaudito quando li abbiamo
salutati sotto il settore ospiti, devono essere contenti di una
prestazione del genere. Dobbiamo essere arrabbiati per il
risultato di oggi per ripetere questo tipo di gara, anche se non
è facile ripeterne una così".
"Le partite si vincono nelle due aree dove potevamo fare
meglio. Calciare 25 volte a Bergamo è un dato che mi dà fiducia
- l'analisi dell'allenatore romano -. La mira sottoporta può
essere storta, ma alla lunga questo atteggiamento premierà. Ci
sono tanti giovani, con Kulla esordiente, ma hanno dimostrato
coraggio e personalità. Non meritavano di perdere. Nella
preparazione percepisco miglioramenti".
Sullo schema del pari e la difesa, Aquilani rimarca alcuni
concetti: "Il gol dell'1-1 non è casuale. Non c'erano debolezze
dell'Atalanta da sfruttare, ma lavoriamo sui calci piazzati e le
situazioni inattive - chiude -. Sono noiose da allenare, ma un
terzo dei gol vengono da lì. Leysen finora s'è allenato solo
mezz'oretta e mi ha dato la disponibilità. C'è bisogno di tempo
per integrare i giocatori".
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