Semenyo, l'ex dilettante londinese che ha scelto il Ghana e ora vuol far male all'Inghilterra

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Nato e cresciuto a Londra, ha scelto la nazionale africana dopo aver quasi smesso di giocare. Gli inizi nella "Non League" e la scalata sino al City

22 giugno - 19:30 - KANSAS CITY

Si chiama Antoine Semenyo, è un gentleman prestato al calcio e promette di essere la più grande minaccia alle ambizioni dell’Inghilterra nella seconda partita del girone, martedì a Boston contro il Ghana. Il fenomeno delle Black Stars gioca nel Manchester City e negli ultimi 6 mesi sotto la guida di Pep Guardiola ha confermato di essere uno degli esterni d’attacco migliori della Premier League, aura che ha portato anche al Mondiale. Non ci sarebbe niente di strano se non per un piccolo dettaglio: Semenyo è nato e cresciuto a Londra ed è un prodotto della piramide del calcio inglese. Uno che a 15 anni aveva deciso di smettere e che quella piramide l’ha scalata dal basso della Non League, del calcio non professionistico, arrivando in cima. Semenyo sarebbe il poster boy perfetto per quel sistema che in Inghilterra ammirano tanto. Se non fosse che l’Inghilterra ora proverà a batterla.

famiglia

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Il Ghana deve ringraziare i genitori se Semenyo ha scelto le Black Stars. "Si sono fatti avanti con me quando avevo 20 anni, è stato facile scegliere anche perché con l’Inghilterra non avevo mai giocato - ha raccontato prima del Mondiale -. La mia famiglia è stata felicissima, anche perché tifano tutti per il Ghana. Sono sfegatati, quando ho detto loro che avevo scelto le Black Stars sono impazziti. Sono sicuro impazziranno anche contro l’Inghilterra. E io non vedo l’ora di affrontarla". Oltre ai genitori di Semenyo, il Ghana deve ringraziare lo zio per averlo convinto a non mollare col calcio. Antoine aveva 14 anni quando aveva deciso di smettere, rifiutato da Arsenal, Tottenham, Milwall e per ultimo dal Crystal Palace. Pensava di non essere abbastanza bravo per farcela: ha passato un anno intero a provarci col basket e a godersi gli amici. Poi lo zio lo ha convinto a fare un provino col Bishop’s Stortford, una delle tante squadre locali che riempiono l’Inghilterra come un puntino sulla mappa: Semenyo era sovrappeso e fuori forma quando ha ceduto alle pressioni dello zio, e anche se quel provino non l’ha passato ha avuto la conseguenza di fargli ritrovare l’amore per il calcio. Lui si è messo sotto, ha trovato squadra e ha ripreso a tirare calci a un pallone sul serio. E così l’ha notato il Bristol City, che l’ha inserito nel suo sistema e l’ha fatto crescere come ogni prospetto grezzo nel sistema del calcio inglese: l’ha mandato in prestito. Prima al Bath City, in Non-League, poi al Newport County in League Two, la quarta divisione, in seguito al Sunderland, che nell’ultima stagione è stata la rivelazione della Premier ma che nel 2019-20, quando ci è arrivato Semenyo, giocava in League One, la terza serie.

Ghana's Antoine Semenyo celebrates the opening goal by his teammate Caleb Yirenkyi during the World Cup Group L soccer match between Ghana and Panama in Toronto, Wednesday, June 17, 2026. (AP Photo/Stephanie Scarbrough)

esplosione

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La crescita è stata così costante (31 presenze, 8 gol e 12 assist nel 2021-22 dopo le 44 di un anno prima) che nel gennaio 2022 il Bournemouth ha deciso di portarlo in Premier, pagandolo l’equivalente di 10,5 milioni di euro. L’arrivo di Andoni Iraola è stato l’ultimo ingrediente per trasformare Semenyo in una star: 8 gol al primo anno completo al Bournemouth, 11 nel secondo, 10 nel terzo tra agosto e gennaio, prima di trasferirsi al Manchester City per 72,5 milioni di euro. Alla corte di Guardiola, Semenyo ha confermato tutto quello che vale e ha aggiunto altri 7 gol in Premier, chiudendo al terzo posto nella classifica marcatori dietro Erling Haaland e Igor Thiago del Bournemouth. Il Mondiale col Ghana era il passo successivo e Semenyo al debutto è stato decisivo, con la fuga sulla sinistra da cui è nato l’1-0 su Panama. Adesso l’Inghilterra, la sfida con la nazione che l’ha cresciuto, con compagni di squadra come John Stones e Nico O’Reilly, metà della difesa titolare di Tuchel al debutto con la Croazia. "In Ghana si aspettano che ogni pallone tocchi diventi gol, altrimenti sei spazzatura. Sono pazzi per il calcio da quelle parti, finiscono per metterci tanta pressione addosso". Semenyo a Boston giocherà con gli occhi di due mondi addosso: quello in cui è nato e cresciuto e quello che sogna che lo faccia diventare calcisticamente grande. La stessa cosa che gli è riuscita nella sua incredibile carriera.

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