Sei giorni e cinque notti passati interamente in buie cavità sotterranee, mappando gli ambienti sconosciuti, simulando le difficoltà nelle comunicazioni e affrontando finte emergenze mediche. È l'addestramento al quale sono stati sottoposti 28 astronauti cinesi divisi in quattro gruppi, per prepararsi alle future missioni con equipaggio sulla Luna, che il Paese punta a realizzare prima del 2030. Questi particolari ambienti nel Sud-Ovest della Cina sono stati scelti per ricreare la solitudine tipica delle missioni nello spazio, sfidare i limiti fisici e mentali degli astronauti e testare la loro abilità nell'affrontare ambienti estremi.
Breaking: China has wrapped up its first-ever astronaut cave training in Chongqing❗️
28 Taikonauts split into teams for a grueling simulation:
️♦️Location: Deep, dark natural caves.
️♦️Conditions: 8°C & 99% humidity.
♦️Duration: 6 days/5 nights of isolation. pic.twitter.com/HrQYe5NdLM
"I dati raccolti - ha dichiarato alla China Central Television Jiang Yuan, istruttore del Centro cinese per la ricerca e l'addestramento degli astronauti - saranno fondamentali per stabilire sistemi di supporto psicologico per gli astronauti che in futuro intraprenderanno missioni di lunga durata sulla stazione spaziale e missioni di allunaggio".
È stata la prima volta che la Cina ha condotto un addestramento di questo tipo, simile al programma Caves dell'Agenzia Spaziale Europea, che si svolge appunto in grotte e anche nella giungla. Uno dei direttori del programma cinese, l'astronauta Guangfu Ye che ha effettuato diverse missioni sulla stazione spaziale Tiangong, ha partecipato a uno di questi allenamenti dell'Esa condotto nel 2016.
"Rispetto all'addestramento in grotta in Europa - dice Ye - il nostro team di supporto è intervenuto il meno possibile. Questo approccio ha spinto gli astronauti ad affidarsi al proprio giudizio - aggiunge l'astronauta - liberando sia l'iniziativa individuale che le capacità di risoluzione dei problemi".
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