"Apprendiamo dalla stampa che Giorgia
Meloni sarebbe a conoscenza dei fatti" che riguardano il
sottosegretario Delmastro "addirittura da un mese. Gli italiani
hanno il diritto ad avere una sua presa di posizione chiara, ma
non dopo il referendum. La pretendiamo subito". Così la
segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.
"È impressionante - afferma Schlein - la disinvoltura con
cui il sottosegretario alla giustizia Delmastro, uno dei massimi
sostenitori della riforma Nordio su cui gli italiani voteranno
tra pochi giorni, si ritrova dal notaio con altri esponenti
politici di Fratelli d'Italia, la vice presidente della Regione
Piemonte, assessori e consiglieri comunali di Biella, per
fondare una società di ristorazione insieme a una ragazza di 18
anni figlia di un uomo già precedentemente indagato e poi
condannato per mafia, per aver fatto da prestanome per il clan
Senese ben noto nella scena criminale romana".
"Delmastro, già condannato per aver rivelato informazioni
coperte da segreto a Donzelli che le ha usate per attaccare le
opposizioni in aula - osserva ancora la leader dem -, non poteva
non sapere chi fosse la 18enne scelta come amministratrice unica
della società che stava fondando, società che a quanto pare non
aveva nemmeno dichiarato come da obblighi di trasparenza. Meloni
la smetta di difendere i suoi e cominci a difendere la dignità
delle istituzioni e gli interessi italiani".
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1 ora fa
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