L’esterno degli Spurs ha sorpassato Diaby. I nerazzurri preparano un doppio colpo sulla fascia se il brasiliano dovesse finire alla corte di Gasperini
L’Inter ha scelto: è in arrivo Djed Spence, esterno del Tottenham e della nazionale inglese. Nelle ultime ore le parti si sono avvicinate a un accordo: l’affare si dovrebbe chiudere intorno ai 30 milioni più bonus. Salvo colpi di scena sarà lui il sospirato erede di Dumfries, il giocatore che dovrà riempire l’unica casella vuota nella rosa di Chivu. L’obiettivo è perfezionare il trasferimento entro l’inizio del campionato. Ma Spence difficilmente sarebbe pronto a giocare perché, proprio come il connazionale Stones che gli ha aperto la strada, è appena tornato ad allenarsi dopo le vacanze post-Mondiale.
La ragione
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L’Inter non aveva mai perso di vista l’obiettivo. Ma aspettava che il Tottenham abbassasse la richiesta iniziale, sui 40 milioni, e che Roberto De Zerbi approvasse la cessione. Nel frattempo, come noto, la coppia Marotta-Ausilio era tornata a trattare Moussa Diaby, l’ala francese che gioca negli Emirati Arabi, scontrandosi però con una serie di complicazioni: in primo luogo lo stipendio molto alto del giocatore, poi le difficoltà nel negoziare con l’Al-Ittihad che nel frattempo ha ricevuto un’offerta allettante del Bayer Leverkusen. Ma Spence non è certo un piano B. Anzi. Da un punto di vista tattico e fisico si fa preferire a Diaby perché è molto più bravo nella fase difensiva (dote non secondaria per un esterno del 3-5-2) e può quindi sopperire ai limiti di Diouf nella specialità, soprattutto contro avversari molto pericolosi. E poi perché può giocare a destra, ruolo consigliato dal piede preferito, oppure a sinistra, posizione occupata con profitto al Mondiale con l’Inghilterra: andate a rivedervi il recupero su Giuliano Simeone nella semifinale contro l’Argentina per capire meglio la sua velocità nei recuperi.
Sì a prescindere
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Spence è il colpo che l’Inter sta preparando a prescindere dal futuro di Luis Henrique, per il quale la Roma è pronta a presentare una proposta importante: tra i 25 e i 30 milioni. Ovviamente è una cifra significativa, che Marotta e Ausilio vogliono valutare. Ma Luis Henrique è un profilo che non sembra stuzzicare particolarmente la fantasia di Gasperini. Quindi prima di entrare nel vivo di un’eventuale trattativa, ricordando i problemi sorti lo scorso anno per l’affare Koné, l’Inter intende capire quanto sia concreto l’interessamento della Roma. È logico che in caso di cessione di un altro esterno, si porrebbe il problema numerico (e anche qualitativo) della sua sostituzione. Non basterebbe Spence insomma, che sarebbe acquistato a prescindere per completare la batteria dei laterali.
Priorità
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Il giocatore inglese aspetta con ansia il via libera per imbarcarsi per Milano: firmerà probabilmente un contratto di quattro anni. Si è già confrontato con Stones, che gli giocava a fianco poche settimane fa in America. Non manca molto perché la coppia di difensori si riunisca sotto il cielo di Appiano Gentile: doppia S con l’accento british. Niente da fare invece per Cristian Romero, che comunque ormai è a un passo dall’Atletico: l’Inter ha deciso di investire sugli esterni ed eventualmente sul centrocampista (Curtis Jones). Nella zona dei centrali, Benjamin Pavard ha detto a Chivu e ai dirigenti di voler restare e lo sta dimostrando con i fatti: è stato uno dei migliori nella tournée dall’altra parte del mondo e in tutti gli allenamenti sta lavorando con lo spirito giusto. Può essere uno dei rinforzi a sorpresa della nuova stagione, a meno che non spunti fuori un ammiratore che lo convinca a cambiare squadra nelle prossime settimane. Ma non dovrebbe succedere.


