Ci sono anche la Virtus Bologna e la nuova Roma di Nelson, che intanto farà l'Eurocup, tra le 17 interessate all'allargamento della competizione, che salirà a 24 squadre tra un anno, tutte con licenza perenne. E l'ingresso delle nuove genererà 400 milioni che saranno divisi tra i club fondatori
Comincerà dal 1° luglio la trasformazione in franchigie con licenza perenne dei 13 club di Eurolega shareholders, dunque con licenza attualmente decennale, tra cui l'Olimpia Milano, prima mossa della lega in attesa di eventuali sviluppi nei dialoghi con Nba per una competizione unica. Dal 1° luglio verrà messo a disposizione di questi club un data center per condividere il piano economico. Nel caso il Real Madrid in quel momento non avesse ancora firmato il rinnovo decennale, dopo aver dichiarato la volontà ma ancora non sottoscritto l'accordo, oltre a non poter accedere al data center perderà anche l'occasione di passare allo status di franchigia a costo zero. A cui ha diritto chi come le altre 12 società, tra cui Milano, ha già firmato.
l'espansione
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A questo passaggio seguirà poi un'espansione ad altre squadre: sono 17 quelle che hanno fatto richiesta di diventare franchigie, tra cui come risulta anche la nuova Roma di Nelson (con Londra e Berlino) tra le grandi capitali europee a cui allargare la competizione, e intanto parteciperà all'Eurocup, ma anche 14 club esistenti tra cui la Virtus Bologna, che sta entrando nel secondo anno della propria licenza triennale. Sempre secondo quanto risulta, e di cui è atteso l'annuncio al Board del prossimo 26 giugno, questa prima fase del progetto di espansione porterà l'Eurolega a 24 squadre nel 2027-28, di cui due promosse direttamente dall'Eurocup. E dunque, considerando fee d'ingresso tra 50 e 90 milioni a seconda delle dimensioni del mercato e della storicità del club, genererà risorse stimate in circa 400 milioni, che a loro volta porteranno un introito di più di 30 milioni per ciascuno dei 13 club shareholder, tra cui appunto l'Olimpia.
risorse
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Per le squadre che resteranno fuori dalla prima fase di espansione, è allo studio un possibile ulteriore allargamento a 30 squadre per il 2028-29 o la stagione seguente. I club che partecipano all'espansione avranno gli stessi diritti e obblighi dei club fondatori, solo non parteciperanno alla redistribuzione dei fee d'ingresso delle nuove squadre. Questo sviluppo arriva in scia alla volontà di allargamento dichiarata da subito dal nuovo Ceo di Eurolega Chus Bueno alla Gazzetta per innalzare il valore economico della lega e dei singoli club, per un totale di 3,2 miliardi di euro subito, a salire a 4,3 nel 2026-27 secondo una stima di JB Capital.

