Scatto bruciante e più ruoli: Khalaili è pronto per l'Inter

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Classe 2004, è un arabo-israeliano nato a 150 chilometri dalla Striscia di Gaza. Il padre ha giocato da professionista come portiere

L’Inter potrebbe piazzare un israeliano di talento, lì dove c’era l’olandese volante Denzel Dumfries, che annegherà nel Real Madrid la delusione Mondiale. E lì dove sembrava aver trovato posto Marco Palestra, prima che i milioni da Londra cambiassero ogni prospettiva. 

fascia

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Vista la catena di eventi, la fascia destra nerazzurra iniziava a preoccupare, ma il buco potrebbe essere riempito da Anan Khalaili, classe 2004. Per il dopo-Dumfries i taccuini degli scout interisti avevano comunque preparato piani B, C e D e il nome dell’israeliano stava scritto lì. A ventuno anni abbina già esperienza internazionale, margini di crescita enormi e caratteristiche tecniche che si sposano con il calcio moderno e il pensiero di Chivu: non sarà ancora un giocatore formato, ma lo definiscono "upside player", calciatore dal potenziale ancora inesplorato.

arabo israeliano

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Il suo vissuto, poi, in tempi come questi, cammina assieme alla qualità in campo: è nato ad Haifa, appartiene alla minoranza araba d’Israele, mai come adesso sotto la lente del mondo. Difende da sempre la nazionale di Israele, ma proviene da una famiglia musulmana originaria di Sakhnin, 150 km dalla Striscia, città simbolo della comunità arabo-israeliana. Inutile tirarlo per la giacchetta sulle tensioni mediorientali, ha sempre scelto di parlare soltanto di calcio, evitando qualsiasi esposizione politica o ideologica. Il pallone, del resto, è sempre stato l’ambiente naturale della famiglia: il padre Majdi Khalaili è stato portiere professionista e successivamente allenatore, seguendo da vicino la crescita del figlio. Anan è entrato nell’accademia del Maccabi Haifa a 10 anni e ha debuttato tra i pro nel 2023, ma è la stagione 2023-24 ad averlo trasformato in una delle gemme del calcio israeliano: subito in gol nei preliminari di Champions contro gli Hamrun Spartans, anche se ha fatto più rumore la consacrazione internazionale al Mondiale U20 del 2023. In quell’edizione Israele ha disputato il torneo della vita e Khalaili ha segnato il gol decisivo nei quarti contro l’Uzbekistan e una rete anche nella finale per il terzo posto vinta contro la Corea del Sud: storico podio e da lì il passaggio nella nazionale maggiore.

pronto per chivu

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Nell’estate del 2024 il trasferimento nel piccolo, pittoresco ma ambizioso Union Saint-Gilloise, che l’Inter ha conosciuto nell’ultima Champions: ne erano rimasti stregati durante una gara di Conference tra Maccabi Haifa e Gent. I giallo-blu del Belgio sono uno dei migliori laboratori europei. Lì si cresce sul serio, con poche pressioni e un campionato allenante, come dimostra anche Aleksandar Stankovic, che Anan potrebbe incrociare ad Appiano. Tecnicamente, poi, l’etichetta di esterno destro rischia di non appiccicarsi bene: non gioca solo nel 3-5-2, ha doti da esterno offensivo che ama partire largo, ricevere nell’uno contro uno e attaccare di colpo. L’accelerazione nei primi metri è la qualità che impressiona di più secondo i report di Appiano, poi il lavoro senza palla, come da tradizione di Dumfries: Khalaili pressa con intensità e rincorre gli avversari. Nel calcio di Chivu potrebbe starci benone per esuberanza e in più moduli, ma con un’avvertenza: a volte davanti ai nerazzurri gli spazi si restringono ed è lì che il diamante va sgrezzato.

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