Dai quartieri malfamati di Parigi a un’arte codificata che unisce eleganza, strategia e forza
Daniela Cursi Masella
3 aprile - 17:52 - MILANO
La savate, conosciuta anche come boxe francese, è un’arte marziale che combina calci eleganti e pugni precisi. È nata a fine ‘800, tra i marinai francesi, come forma di autodifesa da strada che rendeva poco raccomandabile litigare nei quartieri malfamati di Parigi e nei porti della Francia. Scopriamo le caratteristiche di questa disciplina, oggi sotto l’egida della Federkombat, con Christian Cacace, allenatore della nazionale assalto.
Savate: origini della boxe francese
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Il termine savate, in francese, significa ciabatta, con riferimento alle ciabatte dei marinai. Nella savate, infatti si usano scarpe particolari senza tacco, con suola e punta rinforzate. I colpi possono essere portati con il collo del piede, con la punta e con il tallone. Nella concezione moderna di sport da combattimento la savate prevede l'utilizzo di protezioni indossate dai tiratori (atleti agonisti) che comprendono, la caratteristica accademica, il caschetto (usato solo in alcune categorie), il paradenti, i guantoni, la conchiglia, i paratibia (usati solo in alcune categorie) e le scarpette. Queste le tipologie di competizione: l'assalto, il combat e la savate pro, oltre alla savate forme e le canne de combat.
abilità e mentalità da combattente
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Per distinguersi in questa disciplina non basta la forza fisica: “Servono abilità tecniche e un forte equilibrio mentale. Ogni colpo - spiega Cacace - deve essere studiato e portato con il giusto angolo e tempismo. La pulizia nei movimenti fa la differenza tra un praticante amatoriale e un esperto. Oltre alla tecnica e alla precisione, questa disciplina richiede equilibrio, velocità e reattività tenendo ben presente che la potenza deve cedere il passo all’efficacia. La savate è un’arte raffinata, dove l’intelligenza tattica conta tanto quanto la preparazione atletica. Controllo e strategia devono guidare attacco e difesa e il combattente deve mantenere la calma sotto pressione, adattarsi alle situazioni impreviste e non farsi sopraffare dall’emozione”.
Savate: benefici fisici e psicologici della boxe francese
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Allenarsi nella savate significa coinvolgere tutto il corpo in un mix di potenza e grazia. “I principali vantaggi fisici includono: resistenza cardiovascolare, forza e tonicità muscolare, flessibilità e coordinazione. Dal punto di vista psicologico - aggiunge l’allenatore - è un percorso di crescita personale. Le sue peculiarità sono le quattro "E" che la caratterizzano: etica, educativa, elegante ed efficace. Insegna a mantenere la calma nelle situazioni di stress e rafforza la capacità di perseverare per raggiungere gli obiettivi. È adatta a uomini e donne di tutte le età, grazie a uno stile che può essere praticato sia a livello amatoriale che agonistico”.