Il Chief Commercial Officer & Senior VP di Costa Crociere, Francesco Muglia: “Quest’anno con Max Pezzali abbiamo esaltato la nostra voglia di sorprendere e divertire. Siamo una piattaforma dell’entertainment e non ci poniamo limiti”
Ormai è un punto di riferimento per il Festival. Tanto che lo scorso anno, quando scelsero di allontanarsi per qualche giorno, da Sanremo guardavano l’orizzonte quasi smarriti: “Dov’è finita la nave??”. Per quest’edizione Costa è tornata con uno dei suoi gioielli, la Costa Toscana, pronta a proporre una crociera della musica che unisca l’emozione dell’Ariston alla festa e il divertimento. E chi meglio di Max Pezzali può riuscirci? Cinque serate di musica e sorrisi, in un ambiente in cui Max domina, dal ristorante ‘Con un Deca’ al campo da calcetto (sì lo sappiamo, si dice calcio a cinque o fusa, ma questa è una festa tra amici, quindi calcetto) de ‘La dura legge del gol’. Dietro a tutto questo c’è un’idea, un nuovo modo di viaggiare, una strategia per vivere ogni esperienza in modo più intenso. Ne parliamo con Francesco Muglia, Chief Commercial Officer & Senior VP di Costa Crociere. Sanremo e Costa Crociere, un binomio diventato tradizione.
“Intorno al 2020/2021, quando abbiamo deciso di evolvere il brand, ci siamo approcciati al Festival come a una ragionata vetrina mediatica. Poi però ci siamo detti, ‘se vogliamo esserci cerchiamo di farlo alla nostra maniera’ e seguendo il nostro ‘live your wonder’ abbiamo cercato di portare anche a Sanremo quell’elemento di meraviglia capace di trasformare ogni esperienza in qualcosa di unico. Quindi siamo arrivati qui per stare in baia, fermi, offrendo uno spettacolo irripetibile, in cui si incontrano scenari unici, la passione per la musica e il divertimento a bordo. Siamo partiti nel 2022, è stata ed è tuttora un'operazione iper complessa, che richiede grande collaborazione tra Rai editore, Rai pubblicità, le nostre agenzie, i management degli artisti, gli artisti stessi e ovviamente Costa, riuscirci ogni anno non è scontato, riuscirci così bene è davvero speciale. Penso siamo ormai la brand integration forse più grande e più iconica che ci sia nel nostro Paese e questo non può che riempirci di orgoglio”.
Anche quest’anno la nave “parla” ai sanremesi…
“Da due anni ci siamo inventati la Mesh Led, una novità molto potente, complessa, che ha creato un ulteriore legame con le città: la nave parla, commenta, quindi la gente la segue. La foto da Sanremo con la nave dietro è diventato un’icona di cui non si può fare a meno”.
Dal 2022 a oggi vi siete però sempre rinnovati.
“È vero, abbiamo cambiato spesso il format, perché vogliamo far vivere la meraviglia e quindi è necessario anche sorprendere. Quest’anno abbiamo un talent resident che si esibisce a bordo tutto le sere, un artista di un livello incredibile come Max Pezzali che ha ‘maxizzato’ anche la Costa Toscana. Credo sia stata la scelta perfetta, noi ce l'avevamo nel radar, lui ci aveva nel radar perché avendo un immaginario molto americano è affascinato da location insolite come la nostra. Come ha detto in conferenza stampa, lui aveva quest’idea pazza e ha incontrato un'azienda fuori di testa. Lui poi è crossgenerazionale. quindi per noi che abbiamo veramente tanti target era ideale. E poi il mondo di Max è colorato, divertente, di festa che comunque è quello che noi rappresentiamo, ovvero happiness e vacanze”.
Lo dimostra anche il campetto da calcio dedicato.
“Solitamente è polivalente, in questa settimana speciale lo abbiamo trasformato nel campo da calcetto ‘La dura legge del gol’ ed è un grandissimo successo: tutti vogliono fare il torneo che abbiamo organizzato e questo è un altro esempio di come la nave possa diventare piattaforma di brand entertainment. Va detto pure che a bordo lo sport e il benessere fisico hanno un ruolo chiave, abbiamo un enorme palestra super aggiornata e una parte di wellness molto spinta. Insomma, ci teniamo moltissimo”.
La vostra nave vista Festival fa parte come dicevamo di questa strategia della meraviglia, la Sea and Land Wonder Platform. Che altro avete organizzato?
“L’obiettivo è far vivere un’esperienza unica, cogliendo e valorizzando al massimo le situazioni che si realizzando intorno a noi. Ne abbiamo lanciate tante e ne stiamo lanciando altre ancora. Molte sono legate ai fenomeni celesti: andiamo ad esempio a fermare la nave nei punti più bui dei mari, spegniamo tutte le luci per consentire una visione immersiva e unica del cielo e delle stelle. È pazzesco, emozionante davvero. Adesso abbiamo lanciato l’Eclipse Cruise, un’esperienza che la prossima estate porterà la nave esattamente nel miglior cono d’ombra, nella fascia di mare delle Baleari. Il tutto rispettando sempre il dna del luogo in cui siamo: a Mykonos proponiamo tramonti unici me nel modo della festa, perché lì ci si vuole divertire; in Norvegia all’alba proponiamo una bellissima e silenziosissima meditazione”.
Mai pensato a legare quest’esperienza allo sport? Per esempio piazzarsi nei pressi della città che ospita una finale di Champions o persino un’Olimpiade?
“La domanda è corretta e il fatto sia stata fatta testimonia che stiamo dando la giusta impressione di quello che vogliamo, cioè che la nave sia diventata una piattaforma, una piattaforma di entertainment sotto i profili più disparati, quindi magari anche sport entertainment, non escludiamo niente. Adesso stiamo facendo una cosa un po’ diversa che ha a che fare con lo sport: saremo in porto a Aichi-Nagoya, in Giappone, per gli Asian Olympic Games, in cui ci integreremo con la città per ospitare gli atleti: il tema è la sostenibilità dell'ecosistema dell'evento di cui saremo parte integrante”.
Insomma, si vuole andare sempre oltre, guardando attraverso l’immaginazione, costantemente a caccia della meraviglia.

