Samp, Corradi in pole per la panchina: esplode la rabbia dei tifosi

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L'ex centravanti lo scorso anno era nello staff di Allegri al Milan, ora potrebbe diventare il nuovo allenatore blucerchiato: tifoseria in protesta a Bogliasco

C'è un nuovo favorito per la panchina della Samp. Tra i vari discorsi di questi giorni, nelle ultime ore ha preso piede in maniera significativa quello con Bernardo Corradi. Cinquant’anni compiuti a marzo, sino al termine della passata stagione faceva parte dello staff di Massimiliano Allegri al Milan: in caso di buon esito della trattativa - ci vorrà comunque qualche giorno - Corradi affronterebbe così la prima esperienza da allenatore di club. Nei precedenti nove anni aveva sempre lavorato in Figc con le nazionali giovanili, guidando in prima persona tutte le selezioni azzurre dall’Under 16 all’Under 20, prima di accasarsi appunto al Milan.

Casting infinito

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La Sampdoria, sino a ieri, aveva tenuto aperto il discorso anche con Luca Gotti, anche se a questo punto il lavoro della dirigenza doriana sembra orientato a chiudere l’operazione-Corradi. A suo vantaggio, c’è anche il fatto che non ha uno staff già formato e ciò permetterà alla proprietà di mantenere in organico sia Attilio Lombardo (se lui lo vorrà, dopo avere centrato la salvezza), sia Dan Thomassen, il danese che in primavera era stato nominato vice di Lombardo. Un iter senza fine e quasi surreale, quello che ora starebbe portando a scegliere Corradi per la panchina blucerchiata. Dopo settimane di incertezza, un esito che appare non gradito al tifo organizzato, che ha convocato per questa sera una manifestazione di protesta a Bogliasco. La proprietà asiatica del club aveva prima di tutto puntato su un profilo straniero, provando poi solo successivamente la strada di un tecnico italiano, considerando le difficoltà e i potenziali rischi insiti nella scelta di un allenatore poco o per nulla avvezzo alle dinamiche della Serie B. E lì ha prevalso la linea suggerita dal direttore tecnico Ariaudo e condivisa evidentemente dal nuovo ds Branco. A quel punto sono stati sondati vari profili. Prima Possanzini, ma sono sorte subito difficoltà sulla composizione dello staff. Quindi Pecchia, ancora legato però da un contratto con il Parma che scadrà nel giugno 2027. Prima di arrivare a Gotti, è stato tentato un approccio anche con Paolo Zanetti, rivelatosi ben presto infruttuoso. Sino ad arrivare alla pista Corradi, soluzione che ora pare destinata ad essere vincente, pur con la tempistica necessaria a sciogliere il suo contratto con il club rossonero.

IN SALITA

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Fra poco più di due settimane la nuova Samp si ritroverà a Genova per i primi test stagionali in vista della partenza (prevista il 12 luglio) per il ritiro di Ponte di Legno. Evidentemente Corradi ha fiducia che, nonostante i tempi strettissimi e una rosa quasi completamente da rifare (17 giocatori diranno addio al 30 giugno, fra fine prestiti e contratti in scadenza), a Genova sia possibile fare un buon lavoro. Del resto sul suo conto, sia a Coverciano, sia al Milan, si dice un gran bene e questo rappresenta un punto a favore per lui. Ma c’è un altro fattore che forse avrà fatto piacere alla proprietà attuale della Samp, che quasi sempre si è affidata alle scelte dell’algoritmo. Corradi infatti, qualche anno fa, nella sua Siena, ha fondato con un docente universitario e un altro socio una società (Football Intelligence) che sfrutta appunto i big data sia in ottica di campo (per lo studio degli aspetti tattici), sia di calciomercato. Il Ceo dell’area calcio della Samp, il danese Ferdberg, ne è convinto assertore e ciò di sicuro favorirà il dialogo fra le parti. Ora si aspetta l’annuncio ufficiale, con la tifoseria alla finestra. La squadra è scesa in B, la prossima sarà la quarta stagione. E, nelle intenzioni di molti, dovrà essere quella decisiva per risalire.

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