"Per me il capitolo è chiuso. Ho la tessera della Lega dal '91, ne ho visti tanti che non hanno mantenuto la parola - ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini -. Per Vannacci dispiace umanamente, ma non preoccupa. Dopo un po' passa. Gli abbiamo spalancato le porte di casa. Il ringraziamento è stato 'mi tengo il posto'. Finito, capitolo chiuso. La Lega è la Lega. C'è e oggi è più forte, le tessere sono aumentate da ieri a oggi. Non porto rancore, io mi tengo ben stretta la mia comunità".
Per Luca Zaia l'uscita di Vannacci dalla Lega non mette in discussione la segreteria Salvini. Il presidente del Consiglio Regionale Veneto lo ha spiegato a 24 Mattino su Radio 24: "Stiamo parlando - ha detto Zaia - di una persona che ha avuto una grande opportunità, è stato un investimento sbagliato, si gira pagina e si va avanti". Riguardo all'ipotesi di Zaia possibile segretario del Carroccio, l'esponeste leghista lo esclude "non è assolutamente all'ordine del giorno; abbiamo un segretario eletto meno di un anno fa. Noi oggi - ha osservato - dobbiamo essere concentrati su quello che è il nostro futuro, ci sono degli impegni con i cittadini che sono dei pilastri del Governo e dei pilastri del nostro programma che sono la riforma della giustizia, il premierato, ma ricordo anche quello dell'Autonomia che un pilastro nel quale noi crediamo perché l'autonomia è far uscire questo Paese da un cono d'ombra rappresentato da un centralismo che ha creato le due Italia".
Ritornando alla vicenda di Vannacci, Zaia ha ricordato che "nella Lega ho visto periodi migliori e ne ho vissuti di peggiori e questo accade in tutti i partiti. Pensare ad una fuga dalla Lega decisamente no, non me l'immagino proprio. Probabilmente ci potrà essere qualche caso isolato - ha concluso - ma questo non cambierà la storia della Lega visto è considerato che abbiamo le idee ben chiare e sappiamo dove vogliamo andare".
Luca Zaia ribadisce la sua critica nell'accogliere Roberto Vannacci nella Lega e dopo averlo definito ieri 'un corpo estraneo' ha sottolineato che è stato "un errore imbarcarlo nella Lega". "La storia - ha detto - non si valuta col senno di poi, cerchiamo di non fare gli illuministi: la verità è che è stato un errore, perché l'epilogo lo ha confermato". Per Zaia "il segretario Salvini ha fatto una scelta, che è stata quella di includere un nuovo soggetto, che poteva diventare un soggetto politico nel futuro. Ma la verità - h precisato - è che questa storia si è tradotta in una disponibilità da parte nostra che è stata ripagata con un tradimento, che è stato evidente e sotto gli occhi di tutti. Vannacci se n'è andato, ma se n'è andato in maniera organizzata e pianificata".
"Poi c'è anche da dire - ha continuato - che è stata una meteora, perché tutta questa storia di Vannacci è durata 9 mesi dal momento in cui è stato candidato alle europee e alla sua uscita. Ecco diciamo che se non ci fosse stato l'aiuto nostro, la partecipazione ai nostri congressi, la nostra disponibilità a candidarlo probabilmente oggi la storia sarebbe molto diversa". Secondo Zaia "Vannacci è stato un investimento che è stato fatto. Evidentemente, tutta questa storia ci insegna che vale sempre il vecchio metodo: niente corsie preferenziali, gavetta e verifica di condivisione degli ideali. Perché un partito così strutturato come il nostro è un partito che ha decenni di storia e prevede comunque una condivisione degli ideali. Tu non puoi arrivare in un movimento come il nostro e pensare di dettare legge, o peggio ancora di cambiare la linea. Del resto, Vannacci nell'uscire ha detto: 'La destra che ho in mente è un'altra destra'. E io sono convinto che lui abbia ragione, perché noi siamo per una destra liberale e non per una destra liberticida".
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