Dietro sono giunte Artemis, Explora Journey Swiss e Bonds Flying Roos che manca il poker di vittorie ma rafforza la leadership in classifica. Niente finale per Red Bull Italy, terza nel gruppo B con un quarto posto, due quinti e un terzo posto
Maurizio Bertera
22 giugno - 00:20 - MILANO
Tribune stracolme di appassionati ad Halifax, in Canada, per la tappa di SailGP, il circuito internazionale sui catamarani F.50. Non si sono annoiati anche se gli organizzatori hanno preso la decisione inconsueta di dividere la grande flotta in due gruppi, prevedendo condizioni meteo complicate. Ci hanno preso, perché nella prima giornata le brezze leggere si sono trasformate in un bel temporale con i velisti più preoccupati di non rovinare gli F.50 che del risultato finale. Vento più regolare nella seconda giornata, comunque ai limiti del regolamento che prevede un limite di 15 nodi. In più occasioni, le barche hanno raggiunto i 75 km/h, rischiando non poco: vittima della situazione è stata Emirates GBR, seconda nel circuito, che si è ingavonata in una prova (rovinando le vele) ed è uscita di scena. Così nel Gruppo B si sono qualificati per la finale gli svedesi di Artemis con skipper l’australiano Nathan Outteridge e i sorprendenti svizzeri di Explora Journey Swiss di Seb Schneiter. Dal Gruppo A sono invece arrivati gli australiani di Bonds Flying Roos capitanati da Tom Slingsby e gli spagnoli di Los Gallos con Diego Botin al timone.
festa spagnola
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Contro pronostico, sono stati i ‘chicos’ di Diego Botin a imporsi nella finale, con un rush fantastico dalla sesta boa al traguardo: è la prima vittoria stagionale per il team iberico. Dietro sono giunte Artemis, Explora Journey Swiss e Bonds Flying Roos che sognava di conquistare la quarta vittoria consecutiva ma può consolarsi per aver rafforzato la leadership in classifica. Passiamo a Red Bull Italy che ha confermato i confortanti segnali sul piano della velocità, visti nella tappa precedente a New York ma non sono bastati a conquistare l’accesso alla finale: è arrivata terza nel gruppo B dopo quattro prove discrete: un quarto posto, due quinti e un terzo. La classifica generale resta deludente: essere noni su tredici iscritti non può certo bastare al team guidato da Phil Robertson che è stato ingaggiato per dare la svolta. E, a meno di miracoli, sembra precluso l’entrata nelle zone alte: Red Bull Italy ha 22 punti contro i 41 di US Sail Team, quarto. Come non è da sottovalutare il fatto che Bonds Flying Roots – leader del circuito - abbia ben 62 punti contro i 44 degli inseguitori più vicini, Los Gallos ed Emirates GBR. Il circus si prende una pausa di un mese e si sposta in Europa: il 25 e 26 luglio si gareggia a Portsmouth, tempio della vela anglosassone.
in mediterraneo
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Intanto in Mediterraneo è tempo di grandi regate. A Porto Cervo, si è svolto il Rolex T52 World Championship: dopo nove prove combattute, tra le quindici barche al via, si è imposto Sled su cui regatano gli italiani Checco Bruni alla tattica e Andrea Visentini nel ruolo di navigatore. Al timone l’australiano Adam Beashel in sostituzione dall’armatore, il giapponese Takashi Okura. Al secondo posto il team svedese Trinity Racing e al terzo il tedesco Platoon Aviation con Vasco Vascotto alla tattica e il campione olimpico Jordi Calafat come stratega. Si è corsa anche la Loro Piana Giraglia, classicissima d’altura con il passaggio dello scoglio della Giraglia e arrivata alla 72a edizione. Vento leggero, quasi assente a tratti che ha costretto gli organizzatori dello Yacht Club Italiano a eliminare il passaggio dell’Ile du Levant – dopo la partenza da Saint Tropez e ha allungato sensibilmente il tempo degli arrivi a Genova. Nella roulette finale, tra brezze inesistenti, la vittoria in tempo reale è andata ad Arca SGR di Furio Benussi al termine di un magnifico duello con Magic Carpet E di Sir Lindsay Owen-Jones. Il successo nella classe IRC Overall che assegna il trofeo è stato invece del TP52 turco Arkas Blue Moon, TP 52 davanti ai due collaudati Wallyrocket 51 italiani, Rocketnikka di Roberto Lacorte. e Django WR di Giovanni Lombardi Stronati. La classe ORC Overall è stata vinta da Crabx, l’XR-41 di Roberto Bosio.


