SailGP, a Sydney è trionfo Usa. Buon quarto posto per Red Bull Italy

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Nel terzo appuntamento del circuito vince a sorpresa US SailGP Team, a tre anni dall'ultimo successo. Buona prestazione della barca azzurra, fuori dalla finale per un solo punto

Maurizio Bertera

2 marzo - 08:49 - MILANO

Quella di Sydney, terzo appuntamento del circuito, è una delle tappe più amate da velisti e organizzatori di SailGP. Pubblico delle grandi occasioni (migliaia di spettatori e sold-out delle tribune due settimane prima); la bellezza del Sydney Harbour, nei pressi di Shark Island, con la Sydney Opera House a fare da sfondo; le condizioni meteo ventose il giusto (anche se hanno un po’ deluso le attese). È stata una tappa importante nella piccola grande storia del circuito riservato ai velocissimi catamarani F50 per il trionfo, a sorpresa, di US SailGP Team che non si imponeva in una tappa da quella di Cadice nel 2023, quando aveva una diversa proprietà. Per il timoniere Taylor Canfield, ‘mago’ delle match-race sui monotipi prima di passare ai multiscafi, si tratta della prima vittoria in assoluto nel circuito. L’equipaggio è statunitense al 100%, composto da giovani talenti e professionisti di fama quali lo stratega Andrew Campbell, con tre America’s Cup in carriera. A proposito, che SailGp stia facendo concorrenza alla regata che si correrà nel 2027 a Napoli è stato confermato dall’acquisizione del team danese Rockwool Racing da parte del co-fondatore di American Magic, Doug DeVos, che sembrava sul punto di partecipare alla sfida ben più prestigioso. De Vos, velista appassionato nonché proprietario degli Orlando Magic nell’NBA, ha sborsato una sessantina di milioni di dollari per entrare nel circuito. Un segnale positivo per SailGP, preoccupante per l’America’s Cup.

red bull italy

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Se il successo statunitense fa sperare in una competizione ancora più serrata nelle prossime tappe, il quarto posto di Red Bull Italy fa ancora più notizia, visti i pochi alti e i molti bassi del team azzurro. Invece, nel golfo di Sydney, la barca azzurra si è ben comportata chiudendo la prima giornata in quinta posizione con 23 punti dopo una serie di risultati solidi (4-4-3-11). Nelle prime due prove il team capitanato dal neozelandese Phil Robertson ha ottenuto un quarto e un ottavo posto, mantenendosi in piena corsa per un posto nella finale a tre. Dopo un’ottima partenza, l’equipaggio italiano si è posizionato in seconda piazza, alle spalle dei danesi di Rockwool Racing, ritrovandosi a giocarsi l’ingresso in finale contro il team statunitense. Ma un salto di vento, inusuale sul campo di regata allestito intorno a Shark Island, ha giocato a sfavore di Red Bull Italy, tagliata fuori dall’atto finale. Soddisfatto comunque il timoniere Robertson: "Abbiamo chiuso l’evento in quarta posizione, quindi sicuramente un buon weekend per noi. Lasciamo Sydney con un po’ di amaro in bocca, avendo perso la finale per un punto, ma abbiamo molto su cui riflettere e migliorare. Sappiamo qual è il nostro posto nella flotta e ancora non è dove vorremmo essere, quindi non ci montiamo la testa e guardiamo avanti”.

la classifica

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Alla finale sono arrivati gli spagnoli di Los Gallos, skipper Diego Botin, gli statunitensi che hanno vinto la prova decisiva e i sempre regolari britannici di Emirates GBR, guidati da Dylan Fletcher. Peraltro, il secondo posto a Sydney– approfittando del quinto conquistato dal rivale diretto Bonds Flying Roots – ha consentito a Emirates GBR di prendere solitario la testa del circuito con 28 punti contro i 25 del team australiano guidato da Tom Slingsby mentre ora al terzo c’è US SailGP Team. Red Bull è risalito in settima posizione con 17 punti. Colpisce il penultimo posto di Black Foils che non è riuscito a tornare in acqua dopo il grave incidente nella tappa precedente con DS Team France, anch’essa ai box. Fra una quarantina di giorni ci sarà la quarta tappa di Sail GP, a Rio de Janeiro dall’11 al 12 aprile e rivedremo le due imbarcazioni in regata con l’asso neozelandese Peter Burling, skipper di Black Foils ingaggiato da Luna Rossa, quanto mai desideroso di tornare protagonista.

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